L'iniziativa mira a introdurre trasparenza sull'evoluzione delle pigioni (©Ti-Press/Benedetto Galli)

Affitti trasparenti, prevale il no

La maggioranza del Parlamento invita a bocciare l'iniziativa popolare che chiede l'obbligo per i proprietari di dichiarare la pigione pagata dai precedenti inquilini

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L'iniziativa popolare "NO alle pigioni abusive, SÌ alla trasparenza: per l’introduzione del formulario ufficiale ad inizio locazione" depositata nel 2018 con oltre 7'500 firme sarà sottoposta al voto dei cittadini ticinesi con il preavviso contrario del Gran Consiglio. La maggioranza parlamentare lunedì sera si è dichiarata contraria al testo che, stando ai suoi promotori, dovrebbe contrastare eventuali aumenti di affitto abusivi. Un fenomeno che, stando a PLR, PPD e UDC, come spiegato dal relatore (il liberale-radicale Fabio Käppeli), il Ticino non rischia di correre poiché non c'è penuria di abitazioni. Inoltre il testo stesso prevede che il meccanismo di trasparenza sulle pigioni scatterà solo quando gli appartamenti sfitti saranno meno dell'1,5% per due anni. Quindi la sua approvazione sarebbe, sostanzialmente, inutile.

Scontro in Gran Consiglio sulle interpellanze

Scontro in Gran Consiglio sulle interpellanze

Il Quotidiano di lunedì 22.02.2021

 

A difendere l'iniziativa lanciata dall'Associazione svizzera inquilini al Mercato coperto di Mendrisio, sede dei lavori parlamentari a causa del Covid-19, è stato il fronte rosso-verde che sosteneva il rapporto di minoranza (relatore il socialista Carlo Lepori).

Alla fine del lungo dibattito il risultato è stato chiaro 43 a 18.

 
Diem/CSI
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