"Allah Akbar" a Bellinzona

Il grido lanciato da una trentina di persone fuori dal Tribunale penale federale ha accolto Nicolas Blancho e gli altri due imputati

Il grido "Allah Akbar" lanciato dalla trentina di persone riunite da mercoledì mattina presto davanti al Tribunale penale federale di Bellinzona, ha accolto l'arrivo di Nicolas Blancho e degli altri due membri del Consiglio centrale islamico svizzero (il  responsabile culturale Naim Cherni e il responsabile della comunicazione Qaasim Illi) a processo per violazione della legge federale che vieta i gruppi al-Qaida e Stato islamico.

Le persone riunite davanti al TPF di Bellinzona
Le persone riunite davanti al TPF di Bellinzona (RSI/MP)
 

I tre rischiano fino a cinque anni di carcere per aver diffuso un'intervista a Abdullah Al-Muhaysini. Secondo la procura federale è stato un atto di propaganda terroristica che ha dato voce a un alto rappresentante di al-Qaida in Siria, per gli imputati e i loro difensori un servizio giornalistico su un mediatore tra i vari gruppi ribelli siriani e un attivo oppositore dello Stato islamico.

Il processo proseguirà anche giovedì. La sentenza è prevista per il 25 maggio.

Diem/MP/RG

Blancho a processo

Blancho a processo

TG 12:30 di mercoledì 16.05.2018

 
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