Il numero dei decessi, dal 2017 a oggi, varia dai 4 ai 2 all'anno. In aumento – invece – il numero dei feriti (gettyimages)

Ammazzarsi di lavoro

Negli ultimi anni - anche in Ticino - gli infortuni professionali gravi sono tanti: da inizio anno sono già due i morti e sei i feriti gravi

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Un operaio metalmeccanico di Firenze una volta ha detto che le morti sul lavoro non sono mai morti bianche, perché non c’è proprio nulla di candido, men che meno di immacolato in queste vicende.

In Ticino il fenomeno delle vittime sul lavoro sembra acuirsi negli anni, anche se il numero dei decessi, dal 2017 a oggi, varia dai 4 ai 2. In aumento – invece – il numero dei feriti: solo l’anno scorso sono stati 26. I comunicati di polizia permettono di tracciare i percorsi e le vite.

E poi c’è chi resta: come Francesca, moglie dell’operaio morto a Molinazzo di Monteggio del febbraio di quest’anno. Come Giovanni, sopravvissuto a una caduta da 4 metri da un palazzo in costruzione.

In entrambi i casi l’inchiesta è ancora aperta. La loro testimonianza (insieme con le considerazioni del portavoce della Polizia cantonale ticinese Renato Pizolli) dà voce al tema – rendendolo meno generico – degli incidenti sul lavoro.

L'edizione integrale di Modem

Francesca Calcagno e Francesca Torrani
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