Il nuovo volto di Cornaredo
Il nuovo volto di Cornaredo (Ti-Press)

Approvato l'accordo sul Polo sportivo

Via libera dal Consiglio comunale di Lugano al partenariato pubblico-privato: nuovo stadio, palazzetto dello sport, due torri da 12 piani e zona residenziale

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Il Consiglio comunale di Lugano ha approvato lunedì sera, a larga maggioranza, l'accordo di partenariato pubblico-privato che dà il via libera alla realizzazione del Polo Sportivo e degli Eventi a Cornaredo. Contrari solo 5 consiglieri comunali, tra cui due Verdi e due PLR.

(Keystone)

Il progetto, lo ricordiamo, prevede la costruzione, in tre tappe, del nuovo stadio, di un palazzetto dello sport, di due torri da 12 piani e di una zona residenziale. Gli spazi, di proprietà del gigante dell’immobiliare HRS, saranno poi in parte affittati dalla città. Il sì fa tirare un sospiro di sollievo in particolare all'FC Lugano, che senza il nuovo stadio avrebbe probabilmente perso la licenza di Super League. Non a caso, poco prima dell'inizio della seduta, una trentina di supporter bianconeri ha brevemente manifestato davanti al Palazzo dei Congressi.

LA SCHEDA

Si apre un nuovo capitolo per il Polo sportivo e degli Eventi in Consiglio comunale a Lugano, dopo l'accordo di partenariato pubblico-privato che definisce il finanziamento e gli obblighi contrattuali in vista della riqualifica del comparto di Cornaredo.

L'argomento aveva suscitato incertezze e polemiche. Fra queste, il Partito Comunista e il Partito Socialista proponevano più aree verdi e la possibilità di garantire prezzi accessibili per il 30% degli alloggi del comparto residenziale. Lo schieramento favorevole, composto da sinistra, PPD, Lega, UDC e una parte del PLR, ha visto opporsi i Verdi e il rapporto di minoranza firmato dal liberale-radicale Ferruccio Unternährer che chiedeva di limitare il progetto alla realizzazione del nuovo stadio di Cornaredo, non procedendo quindi alla concretizzazione delle due tappe successive che porterebbero alla costruzione della zona abitativa lungo via Trevano e le due torri. La modifica proposta, secondo il Municipio, avrebbe spostato il via ai lavori di diversi anni.

Le tempistiche sono proprio argomento di preoccupazione. La licenza di Super League del FC Lugano rischia infatti di saltare a partire dalla prossima stagione poiché l'attuale stadio non rispetta più i requisiti della lega calcio, che aveva concesso cinque anni di tempo per adeguare le strutture. La scadenza cadrà proprio a fine stagione e una proroga sarebbe prevista solo se vi saranno avanzamenti nei lavori del nuovo stadio.

I costi saranno assunti inizialmente da un investitore privato a cui la Città pagherebbe poi l'affitto delle strutture per un totale di 10 milioni annui per 27 anni.

 
CSI/FaDa/L. Berti
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