La sentenza è attesa per martedì (tipress)

Atti sessuali con fanciulli, anziano alla sbarra

Un uomo di quasi 80 anni a processo a Lugano per reati commessi sia in Ticino che durante ripetuti viaggi in Thailandia. Chiesti 9 anni

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Rischia una condanna a 9 anni l’uomo, un ticinese di quasi 80 anni, a processo per atti sessuali con fanciulli. È questa infatti la richiesta di pena avanzata lunedì dalla procuratrice pubblica Pamela Pedretti.

L’imputato si trova in carcere da quasi un anno e la vicenda era emersa un po’ per caso, quando una delle sue vittime – interrogata dalla polizia per tutt’altro – aveva confidato agli inquirenti di essere stata toccata, quando era piccola, dall’uomo. L’inchiesta si è poi allargata e il Ministero pubblico è riuscito a confermare la presenza di altre tre vittime in Ticino (due appartenenti alla sua cerchia familiare) e di altre ancora in Thailandia, dove l’uomo si recava spesso.

L’imputato è accusato anche di atti sessuali con persone incapaci di discernimento o inette a resistere, pornografia ripetuta, rappresentazione di atti di cruda violenza.

“Nel corso dell’inchiesta – ha sottolineato la procuratrice – l’imputato ha continuato ad autoassolversi”. E, pur avendo sostanzialmente confessato tutti gli episodi, ha sempre negato di essere un pedofilo. Prove alla mano però, gli ha fatto notare il giudice Mauro Ermani, “si tratta a tutti gli effetti di atti di pedofilia”.

E sul computer sono anche state trovate delle immagini di alcune bambini thailandesi, avvicinate dall’uomo in uno dei numerosi soggiorni che l’imputato ha effettuato nel Sud-est asiatico. Reati che, in base all’articolo 5 del Codice penale, possono essere perseguiti d’ufficio in Svizzera anche se commessi all’estero.

La procuratrice Pedretti ha giudicato estremamente grave la colpa dell’imputato. “Ha delinquito per due decenni, con un comportamento subdolo. Le sue vittime erano piccolissime. Basti pensare che una di loro aveva un anno e qualche mese”.

A fronte della richiesta di condanna a 9 anni della procuratrice pubblica la difesa, rappresentata dall’avvocata Fabiola Malnati, ha invece chiesto nel pomeriggio una riduzione della pena.

La sentenza è attesa domani (martedì) alle 15.

John Robbiani
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