Una veduta del paesino Walser in un'immagine d'archivio (Ti-Press)

Bosco Gurin-Formazza, si riparte

Firmato un protocollo d’intesa tra i sindaci per rilanciare il metrò alpino transfrontaliero. Frapolli e privati italiani i promotori

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Una linea metrò alpina transfrontaliera su monorotaia che colleghi il paesino Walser Bosco Gurin (1'500 m), in Val Rovana, e Formazza (1'280 m), ultimo comune dell’Ossola sul versante italiano. L’idea non è certamente nuova, ma ora a rilanciarla ci hanno pensato i sindaci delle due località montane.

Martedì a Formazza è stato infatti siglato un protocollo d’intesa per la progettazione e la costruzione dell’opera. Lo scopo del collegamento ferroviario sarebbe quello di valorizzare turisticamente le due aree montane.

“Il progetto sarà portato avanti da privati, sia svizzeri che italiani – ci dice il sindaco di Bosco Gurin Alberto Tomamichel -, e saranno loro a dover progettare e capire come muoversi, anche perché essendo un progetto transfrontaliero vanno coinvolti Cantone, Regione, ma anche Berna e Roma. Noi più che altro abbiamo voluto dare sostegno politico all’idea e lanciare un segnale”.

Sul fronte privato ad occuparsene per la parte svizzera sarà l’imprenditore Giovanni Frapolli, proprietario degli impianti sciistici di Bosco Gurin e da sempre sostenitore dell’idea. Non è invece noto chi porterà avanti il progetto sul versante italiano.

Dario Lanfranconi
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