A sud delle Alpi le vendite di pane sono calate fino al 90% (ti-press)

Buoni a sostegno dei panettieri

Un'iniziativa è stata lanciata dall'associazione svizzera di categoria, per un settore che ha visto un calo delle vendite fino al 90%

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"Sosteniamo l'artigiano locale con l'emissione di buoni regalo" è l'operazione lanciata dall'Associazione svizzera dei Mastri panettieri e confettieri (SMPPC) al termine dei due mesi di confinamento. L'emergenza coronavirus ha colpito pesantemente questo settore, con vendite di pane diminuite fino al 90% a Sud delle Alpi.

In un mercato già sotto pressione prima della crisi, per la concorrenza dei grandi distributori, i panettieri artigianali non si sono mai fermati. Hanno lavorato affinché la popolazione potesse acquistare il pane quotidiano anche durante le crisi. È stato però difficile compensare gli introiti mancati. Da qui, l'idea di favorire l'acquisto di buoni regalo, che facciano riscoprire l'autentico sapore di un pane artigianale.

"Abbiamo superato la soglia di 4'000 franchi in buoni solamente in un mese scarso di promozione - spiega Massimo Turuani, presidente dei mastri panettieri, pasticcieri e confettieri del canton Ticino - e il risultato direi che è più che egregio"

Paradossalmente - prosegue Massimo Turuani - la crisi ha colpito meno i piccoli panettieri delle valli, attivi nelle consegne a domicilio, pensiamo agli over 65. "Chi è in città o nell'immediata periferia ha subito danni maggiori: la chiusura totale della ristorazione e delle scuole sono state un colpo parecchio pesante".

La campagna dei buoni regalo, coordinata a livello nazionale dall'Associazione svizzera, proseguirà almeno fino a dicembre. La validità dei buoni, disponibili in tagli da 10 e 20 Franchi, è di 2 anni e sono acquistabili sul sito della società che riunisce gli artigiani.

Vail al sito della SMPPC

RG/Bleff
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