I manifestanti campionesi sfilano lungo le strade di Como mercoledì (Ti-Press)

Casinò, la rabbia sfila a Como

Cittadini di Campione d'Italia, dipendenti del casinò e funzionari del comune manifestano nel capoluogo lariano

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I dipendenti del casinò, quelli del comune di Campione d'Italia e svariate decine di residenti nell'enclave italiana in territorio svizzero hanno sfilato mercoledì in mattinata a Como per chiedere la riapertura della casa di gioco, dichiarata fallita per insolvenza e chiusa definitivamente dal 27 luglio. Dalla data del fallimento, le contestazioni si susseguono senza sosta.

Campione, 17 giorni di protesta

Campione, 17 giorni di protesta

Il Quotidiano di domenica 12.08.2018

 

A conclusione del corteo una delegazione è stata ricevuta in Prefettura e, hanno riferito i sindacati che hanno partecipato all'incontro, il prefetto ha assicurato il suo impegno per un tavolo di lavoro con un rappresentante del governo. Un nuovo incontro è stato fissato per martedì prossimo 4 settembre.

Il corteo ha sfilato dietro lo striscione con la scritta “Campione è d'Italia”. Comune di Campione e amministratori della casa di gioco da tempo infatti sollecitano incontri con le istituzioni per trovare una soluzione. Il fallimento del Casinò ha provocato una crisi a catena in tutto il comune, le cui maggiori entrate derivavano proprio dalla casa di gioco. Da 7 mesi i 103 dipendenti del Comune lavorano senza stipendio e i 500 lavoratori del Casinò sono in disoccupazione. Un ricorso contro il fallimento è stato depositato venerdì dal comune di Campione d’Italia presso la Corte di appello di Milano.

 
ATS/EnCa
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