L'acqua rimane potabile (tipress)

Chlorothalonil a Genestrerio

Rinvenute tracce oltre i limiti nell'acqua del pozzo Gerbo, che rimane potabile

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Una concentrazione di 0,13 microgrammi per litro di Chlorothalonil, un principio attivo presente in alcuni fungicidi, è stata individuata nell'acqua del pozzo Gerbo a Genestrerio nel quadro della campagna di misurazioni avviata di recente dal Laboratorio cantonale ticinese (e a livello federale in genere). Il prelievo risale al 12 agosto.

 

Risulta così superato, anche se di poco, il limite di 0,1 microgrammi fissato dall'ordinanza federale, mentre è rispettato quello di 0,5 microgrammi per il complesso dei pesticidi e dei loro metaboliti riscontrati nel campione.

Caccia al fungicida nell'acqua potabile

Caccia al fungicida nell'acqua potabile

Il Quotidiano di sabato 17.08.2019

 

L'acqua distribuita a Genestrerio rimane potabile e non vi è aumentato pericolo per la salute pubblica, precisano in un comunicato le Aziende industriali di Mendrisio, che hanno già contattato gli agricoltori della zona affinché cessino l'utilizzo di prodotti contenenti il chlorothalonil. Entro due anni si dovrà rientrare al di sotto del limite e con la fine dell'uso nei campi vicini ci si aspetta che questo accada in tempi più brevi: una successiva misurazione, il 28 agosto, ha permesso di constatare che la concentrazione era già scesa a 0,11 microgrammi al litro. Con la messa in servizio dell'acquedotto regionale, in futuro si potrà anche ricorrere alla miscelazione con fonti prive del metabolita.

Tracce di pesticidi in più di un campione su due

La campagna di analisi, riferisce nel contempo il Laboratorio cantonale, ha comportato il prelievo di 72 campioni, toccando tutte le falde che forniscono acqua potabile in Ticino. Nel 58% dei casi sono state rilevate tracce di pesticidi o loro metaboliti, in un caso fino a 6 sostanze diverse e il Chlorothalonil è stato riscontrato in un quinto dei casi, anche se con valori non fuorilegge. L'unico altro caso citato nel dettaglio, oltre a quello di Genestrerio, è quello conosciuto da tempo di una presenza di idrocarburi alogenati volatili, per il quale sono già state prese misure come la posa di filtri. Anche lì, l'acqua rimane potabile.

A livello federale, sono 12 i campioni (su 300) dove è stato riscontrato un superamento dei valori massimi. I dati preoccupano i Verdi del Ticino, che sul tema hanno sollecitato il Consiglio di Stato con un'interrogazione.

pon
Condividi