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Civilisti anche per l’assistenza a domicilio

Il Consiglio federale dà il via libera a un progetto pilota: quattro persone vi prenderanno parte in Ticino

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Il bisogno di assistenza in ambito domiciliare è in continuo aumento in Svizzera. Adottando un'ordinanza in quest'ambito, ieri (mercoledì) il Consiglio federale ha quindi dato il via libera a un progetto pilota che permetterà lo svolgimento del servizio civile nell'assistenza a domicilio e che coinvolgerà un centinaio di persone.

Tra gli 80 istituti ai quali i partecipanti potranno rivolgersi, è presente anche l’Associazione bellinzonese per l’assistenza e cura a domicilio. “È sicuramente una risorsa che ci può aiutare a realizzare nuovi progetti – ci spiega il direttore Roberto Mora –, come quello del “custode sociale” che stiamo portando avanti, e che implica la presenza sul territorio di nostre figure che organizzano momenti di incontro con la popolazione e che necessita di diverse risorse; possono essere volontari o civilisti: persone che sostengano nostri collaboratori e che inoltre hanno un costo inferiore”.

Quattro civilisti in Ticino

Saranno quattro i civilisti che in Ticino prenderanno parte al progetto. Come verrà, concretamente, impiegata questa presenza? “L’idea è di impiegare queste persone a sostegno di determinate prestazioni, ma anche di permettere alle persone sole a casa di avere compagnia per qualche ora al giorno – ci risponde Mora –, di sgravare i famigliari curanti, permettendo alle persone di stare a casa ma di avere contatti sociali, per esempio facendo passeggiate, per fare la spesa o andare dal medico”.

Una volta portato a termine il progetto verrà analizzato da una società esterna, che presenterà il suo rapporto al Consiglio federale il quale valuterà se questo genere di impieghi potranno essere svolti regolarmente anche in futuro.

 

Radiogiornale-MP/ludC
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