Conferenza per l'Ucraina, c'è malcontento

Fra i commercianti di Lugano c'è fierezza ma non mancano le critiche: "Scarsa informazione". Il sindaco Michele Foletti taglia corto: "Disagi minimi"

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L'Ukraine Recovery Conference (URC2022) è alle porte, ma se per alcuni l’incontro è motivo di grande orgoglio, non tutti a Lugano gioiscono per la manifestazione. E questo nonostante la sua importanza a livello internazionale, visto che getterà le basi per il piano di ricostruzione e sviluppo del Paese devastato dalla guerra.

Malgrado il presidente della Confederazione, Ignazio Cassis, abbia definito ieri - insieme al Governo ticinese e al comandante della polizia cantonale - i dettagli organizzativi dell’evento, tante domande restano in sospeso soprattutto tra i commercianti.

Il sindaco Michele Foletti ci tiene però a rassicurare i negozianti e la popolazione: “I luoghi interdetti saranno pochi e non toccheranno il commercio”. E sorridendo aggiunge: “Le aree con controlli di polizia accresciute non saranno dei checkpoint con filo spinato”.

 
Giorgia Fontana
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