Il sindaco di Bellinzona Mario Branda (Tipress)

"Continuiamo ad aver fiducia nel procedimento"

Intervista al sindaco di Bellinzona Mario Branda dopo la chiusura dell'inchiesta su quanto avvenuto nella casa per anziani di Sementina durante la pandemia

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La procura ticinese ha emanato tre decreti d’accusa nei confronti di altrettante persone attive con ruoli dirigenziali nella casa anziani Circolo del Ticino di Sementina, in relazione all’inchiesta avviata per la diffusione del coronavirus nella struttura, fra marzo e aprile 2020.

I tre sono accusati di ripetuta contravvenzione alla Legge federale sulla lotta contro le malattie trasmissibili dell'essere umano. Nei tre decreti di accusa viene proposta una multa con accollo di tassa e spese giudiziarie. Le parti, è emerso nel corso del pomeriggio, molto probabilmente si opporranno al decreto. Il caso dovrebbe così approdare in un'aula di tribunale. 

"Si tratta di reati contravvenzionali dalla gravità molto più lieve rispetto a quella che era l’ipotesi accusatoria iniziale - commenta il sindaco di Bellinzona Mario Branda -. Da questo punto di vista è sicuramente qualcosa di positivo. Allo stesso tempo sottolineo che noi abbiamo sempre guardato con fiducia a questo procedimento e continuiamo a farlo, convinti peraltro che alla fine i nostri collaboratori potranno spiegare ulteriormente la loro posizione e probabilmente potrebbero cadere ancora anche altri comportamenti o altre contravvenzioni che adesso sono state rilevate"

Il Municipio di Bellinzona ha sempre portato avanti una strenua difesa dell’operato dei vertici della struttura, oggi sul tavolo ci sono comunque tre decreti d’accusa…

"Ripeto: siamo in una fase del tutto interlocutoria. A fronte delle opposizioni ci sarà una nuova valutazione da parte di un Tribunale. Forse è la cosa più giusta così si capirà meglio il contesto in cui hanno dovuto operare queste persone di cui peraltro noi abbiamo stima e di cui conosciamo la professionalità, la competenza oltre che la dedizione a questa causa. Va detto anche che noi abbiamo sempre fondato la nostra posizione su quelle che erano le loro indicazioni, sui loro rapporti, sulle loro prese di posizione, che ci sono parse pertinenti e solide. Ci hanno inoltre convinti a sostenerli, cosa che continueremo a fare anche adesso".

Adesso verosimilmente non mancheranno nuove pressioni politiche. L’MPS è già tornato alla carica con la richiesta della creazione di una Commissione parlamentare d’inchiesta…

"Le procedure giudiziarie, quelle penali in particolare, non possono essere assimilate a dei cori da stadio come alle volte si ha l’impressione che siano queste prese di posizione. Noi abbiamo più volte ribadito qual era la presa di posizione dell’Esecutivo. Lo abbiamo spiegato in lungo e in largo anche rispondendo a numerose interpellanze e a queste ancora oggi ci atteniamo" .  

SEIDISERA
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