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Covid-19, riparte la campagna vaccinale in Ticino

Dall'11 ottobre disponibile la dose singola di richiamo gratuita; si può riservare l’appuntamento da subito

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Prende avvio l'11 ottobre in Ticino la campagna autunnale di vaccinazione di richiamo contro il coronavirus. Lo si legge sul sito del Dipartimento della sanità e della socialità. La dose singola è gratuita e disponibile per tutte le persone dai 16 anni che hanno ricevuto l’ultima dose o che sono guarite da almeno quattro mesi.

La somministrazione è fortemente raccomandata a chi a più di 65 anni o è particolarmente vulnerabile a causa di malattie croniche, alle donne incinta (a partire dal quarto mese) o allattano, al personale sanitario e in generale a chi è in contatto con persone a rischio.

L’appuntamento può essere prenotato da subito in uno dei sei centri cantonali, ossia Biasca, Quartino, Ascona, Tesserete, Lugano e Mendrisio, attraverso la piattaforma online (la hotline cantonale offre supporto in caso di necessità 0800 128 128), o nelle farmacie e studi medici che aderiscono alla campagna (www.ti.ch/coronavirus). Inoltre, fino al 6 novembre sarà nuovamente proposta la vaccinazione itinerante "On the road" con 23 tappe previste.

Per l’autunno, un aumento dei contagi

Le autorità prevedono per l’autunno un incremento dei contagi, ma in un contesto diverso rispetto agli scorsi anni. Infatti, l’Ufficio federale della sanità pubblica stima che oltre il 97% delle persone possiede anticorpi contro il Covid-19. La vaccinazione di richiamo può essere fatta con i vaccini mRNA oppure con quello proteico Nuvaxovid, anche se quello bivalente, ossia adattato al virus originale e alla variante Omicron, è da preferire.  

Questa vaccinazione può essere eterologa, persone vaccinate in precedenza con un altro vaccino possono decidere di farsi somministrare la dose di richiamo con il preparato Moderna o Pfizer/BioNTech quando sarà disponibile (non è ancora stato omologato da Swissmedic).

La campagna di vaccinazione "stagionale"

Lo scopo di questa nuova fase vaccinale, ha spiegato il direttore del DDS Raffaele De Rosa, è ridurre il  rischio di decorsi gravi e allo stesso tempo non mettere sotto pressione il sistema ospedaliero. Con l’arrivo della stagione invernale, ha sottolineato, si può ipotizzare un aumento dei contagi, che “si sta già preannunciando”. Il direttore del DI Norman Gobbi ha da parte sua sottolineato come lo stato maggiore cantonale di condotta è pronto ad affrontare anche questa nuova fase, in maniera flessibile, e tenendo conto di altre emergenze in corso, oltre alla pandemia, infatti vi sono altre emergenze aperte: la crisi energetica e quella legata ai profughi ucraini. Da parte sua Ryan Pedevilla, capo della Sezione del militare e della protezione della popolazione,  ha illustrato il dispositivo predisposto sul territorio cantonale per dare la possibilità alla popolazione di vaccinarsi. Sono garantite 7'000 somministrazioni settimanali, poi modulabili a dipendenza della richiesta.

 

Giovan Maria Zanini ha voluto sottolineare che non si tratta di una nuova fase, ma di una campagna d vaccinazione “stagionale”, che molto probabilmente verrà fatta anche nei prossimi anni, ma con il tempo, senza il supporto dei centri vaccinali, ma in studi medici e farmacie. Il farmacista cantonale ha illustrato inoltre diversi dati relativi alle vaccinazioni effettuate dal cantone da inizio pandemia: 648'888 le dosi somministrate, la maggior parte nei centri di vaccinazione. Inoltre, in Ticino il tasso di vaccinazione negli over 65 è del 92,60% e il cantone è risultato il più rapido a livello nazionale a mettere in protezione le persone più a rischio.

Il Covid sta tornando

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Il Quotidiano di venerdì 30.09.2022

 
AlesS
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