Crimini in Rete, Ticino sufficientemente organizzato
Crimini in Rete, Ticino sufficientemente organizzato (keystone)

Cybercrime, Ticino organizzato

La legislazione orientata a seguire il Governo: "non servono nuove norme e il gruppo anti crimini telematici è più che preparato"

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La commissione della legislazione del Gran Consiglio sembra orientata a sostenere il Governo nell’affermare che al momento non sia necessario procedere all’introduzione di nuove norme riguardanti lo spazio cibernetico. Né a procedere con la creazione di un corpo per la lotta alla cibercriminalità come invece chiedeva una mozione del Gruppo PPD e GG presentata da Sara Beretta Piccoli.

“L’orientamento che sta emergendo in Commissione", anche dopo le audizioni del capo del reparto giudiziario I Orlando Gnosca e del commissario capo del medesimo reparto della polizia cantonale, spiega contattato da RSI.ch il relatore Giorgio Galusero (PLR), "è quello di andare nella direzione del messaggio governativo, ovvero che un aggiunta di nuove norme, al momento, non si rivela necessario anche perché piuttosto che a livello cantonale occorrerebbe intervenire a quello federale”.

E non è necessario “neppure creare un corpo supplementare visto che quello attivo nella lotta al cybercrimine, che segue aggiornamenti continui e che è attivo dal 2014, risponde pienamente alle esigenze attuali”.

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