Un'immagine di quanto accaduto domenica alla Valascia
Un'immagine di quanto accaduto domenica alla Valascia (KEYSTONE/Ti-Press/Pablo Gianinazzi)

"Deve trionfare lo sport"

Si torna a giocare alla Valascia dopo i disordini - L'inchiesta procede, Gobbi e i club già guardano al futuro

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L'hockey torna alla Valascia, con Ambrì-Langnau, partita non considerata a rischio e senza dispositivi di sicurezza particolarmente accresciuti, a una settimana dagli incidenti di domenica, su cui gli inquirenti stanno ancora indagando, visionando le immagini disponibili, molte delle quali amatoriali inviate spontaneamente alla polizia cantonale. Il canton Vaud ha garantito in settimana il suo appoggio perché gli hooligan del Losanna protagonisti dei disordini non restino impuniti e, mentre HCAP e Valascia immobiliare si sono costituiti accusatori privati per i danni all'impianto, querela è stata sporta anche nel canton Lucerna, in particolare da una donna rimasta ustionata dai fumogeni.

Si guarda però già anche alla prossima stagione, per la quale l'Ambrì ha già annunciato misure (vedi le correlate). Negli scorsi giorni il consigliere di Stato Norman Gobbi, annunciatosi sugli spalti sabato insieme alla famiglia, ha incontrato le due società di serie A ticinesi. Fra le opzioni, quella di legare biglietti e abbonamenti all’identità del possessore, come a Zugo dove ha dato ottimi risultati, ma bisognerà anche migliorare lo scambio di informazioni.

L'auspicio del capo del Dipartimento delle istituzioni è soprattutto che i tifosi continuino a recarsi allo stadio, per non darla vinta ai violenti: "Deve trionfare l'amore per lo sport"

 
 
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