Prima seduta dell'anno (tipress)

Dieci milioni per edifici dismessi

Il Gran Consiglio ticinese ha votato un credito per dare nuova vita a strutture industriali

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Il Gran Consiglio ticinese ha stanziato lunedì dieci milioni di franchi per dare nuova vita nel prossimo quadriennio agli edifici industriali dismessi. Ha dato così seguito, praticamente all'unanimità, a un'iniziativa parlamentare che era stata approvata tre anni fa. Gli stabili interessati devono essere in cattivo stato e senza attività economiche da tempo, l'Accademia di architettura di Mendrisio ne ha identificati 114 su 6'700 censiti.

Il Parlamento ha deciso di concentrarsi sulle zone periferiche, in particolare Riviera, Leventina e Basso Mendrisiotto. "Un investimento importante per il recupero di un tessuto abbandonato", ha ricordato la socialista Anna Biscossa, relatrice del rapporto. Fissati anche dei criteri che permettano di escludere operazioni speculative. Il progetto dovrà venire da un promotore pubblico o in partenariato con uno privato. Nessuna destinazione è esclusa, tranne quelle abitativa e commerciale.

Il Consiglio di Stato dovrà valutare la possibilità che il Cantone possa far valere un diritto di prelazione o di esproprio su un particolare oggetto, se necessario.

Occhi puntati sugli uffici postali

Il Parlamento si è occupato anche della chiusura degli uffici postali, tema sul quale non intende mollare la presa. Legislativo ed Esecutivo ticinese scriveranno ancora alle Camere federali, dopo aver accolto lunedì le petizioni contro l'abbandono delle filiali di Savosa e Melide

Conti di Banca Stato accolti

CSI 18.00 del 20.01.2020 Le incertezze per Banca Stato alla luce dei negoziati con l'UE nel servizio di Giorgia Roggiani
CSI 18.00 del 20.01.2020 Le incertezze per Banca Stato alla luce dei negoziati con l'UE nel servizio di Giorgia Roggiani

Il Gran Consiglio ha infine accolto i conti 2018 di Banca Stato, che si erano chiusi con un utile record di 73 milioni di franchi, 40 dei quali versati dal Cantone. Ma se i risultati finanziari di Banca Stato sono indubbiamente positivi, il presidente della Commissione di controllo, il PPD Maurizio Agustoni - e con lui vari altri deputati - hanno sottolineato un aspetto problematico legato all'istituto: non c'è una donna nella direzione generale, né nel CdA, né tra i quadri.

I conti di Banca Stato a Palazzo

I conti di Banca Stato a Palazzo

Il Quotidiano di lunedì 20.01.2020

 
CSI/pon
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