Quello che resta del Monna Lisa (tipress)

Fiamme legate a un'azione dei militari

L'incendio che ha distrutto l'ex motel Monna Lisa sul Monte Ceneri è divampato nel contesto di un'esercitazione dell'esercito

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Le fiamme che martedì sera hanno distrutto l'ex motel Monna Lisa, in territorio di Gambarogno, a fianco della strada del Monte Ceneri, sono divampate nella parte a nord dell'edificio "nel contesto di un'esercitazione militare". A renderlo noto mercoledì mattina è stata la polizia cantonale tramite un comunicato dal quale si apprende anche che le fiamme hanno intaccato buona parte dello stabile, interessando parzialmente anche un edificio adiacente e la vicina area boschiva. L'inchiesta per accertare l'esatta dinamica dell'incendio che non ha provocato feriti è coordinata dalla giustizia militare. Le Cronache della Svizzera italiana della RSI hanno appreso che era in corso un'azione delle forze speciali. Una circostanza confermata dal portavoce dell'esercito, che non fornisce dettagli sull'accaduto, su cui indaga la giustizia militare e per delle conclusioni ci vorranno perlomeno dei mesi.

 

Il rogo è divampato poco prima delle 22 e, data la delicatezza del luogo nei pressi di importanti arterie stradali e ferroviarie, ha richiamato un elevato numero di poliziotti, soldati e pompieri. Le operazioni di spegnimento e messa in sicurezza dell'area si sono concluse poco dopo le 2 di notte impegnando 12 militi del corpo di Cadenazzo, una quindicina di vigili del fuoco di Bellinzona e gli specialisti delle FFS intervenuti con un treno di spegnimento. Alle operazioni ha dato man forte anche l'esercito mandando sul posto un'autobotte grigioverde.

Non è la prima volta che l'area del Monte Ceneri è teatro di incendi legati alle attività militari.

CSI 18.00 del 16.06.2021 La diretta di Camilla Luzzani, con la storia dell'edificio
CSI 18.00 del 16.06.2021 La diretta di Camilla Luzzani, con la storia dell'edificio
 

La storia dell'edificio

Una volta chiuso il Monnalisa, l'edificio ha vissuto una fase di abbandono ed è stato venduto all'asta per 775mila franchi all'inizio del 2019. A ritirarlo la Banca Raiffeisen del monte San Giorgio con cui la società proprietaria del postribolo, finita in liquidazione, aveva sottoscrito un'ipoteca. A più riprese la banca ha provato poi a rivenderlo, ma fino ad ora senza nessun risultato. Gli anni in cui l'immobile è rimasto chiuso hanno infatti lasciato il segno, scoraggiando possibili acquirenti.

Era in corso un'esercitazione militare

Era in corso un'esercitazione militare

Il Quotidiano di mercoledì 16.06.2021

 
Diem
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