Il 4 e il 5 maggio, formaggio in tutto il Ticino (Ti-Press)

"Fiero di essere casaro"

Caseifici ticinesi presi d'assalto per la sesta edizione della manifestazione a loro dedicata; le testimonianze di due agricoltori della Val di Blenio

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In tanti hanno preso d'assalto sabato i caseifici ticinesi che questo finesettimana, per il sesto anno consecutivo, hanno aperto le loro porte al pubblico. Se il primo anno erano solo 10 le aziende partecipanti, in quest'inizio di maggio in 21 hanno aderito all'iniziativa "Caseifici aperti".

"Per me è un onore essere un agricoltore, essere un casaro", ha raccontato ai microfoni della RSI il 25enne Gino Zanetti, conosciuto come Gino il contadino, dell'Agriturismo il Mugnaio a Semione, in Valle di Blenio. "Per questo ho un agriturismo, perché voglio portare il mio prodotto al cliente. Non voglio solo produrre una materia prima e restare dietro le quinte, ma far venire la gente e far vedere cos'è l'agricoltura. Perché siamo questo, noi ticinesi".

Paolo Rodoni, che gestisce un'Azienda di prodotti caprini, sempre in Valle di Blenio, sedici anni fa ha lasciato il posto fisso. "Sono cresciuto nell'ambito agricolo, e appena ho potuto rilevare l'azienda di mio zio". Il fratello Mauro però denuncia: "È un lavoro che stanno complicando troppo. Dovrebbe essere tutto più semplice e spontaneo, invece è ostacolato da una burocrazia sempre più snervante".

Caseifici aperti, ma solo uno su dieci

Caseifici aperti, ma solo uno su dieci

Il Quotidiano di sabato 04.05.2019

 
CSI/Bleff
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