Il fango sulla porta di casa
Il fango sulla porta di casa (rsi)

Frana: "Ce l'aspettavamo"

Le dichiarazioni di Reto Salis, tra i primi a lanciare l'allarme. Riaperta la strada vecchia. Nella notte situazione tranquilla. I 100 sfollati restano fuori casa

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"Noi ce l'aspettavamo, eravamo già pronti", ha dichiarato ai nostri microfoni Reto Salis, tra i primi a lanciare l'allarme per la frana in Bregaglia, dove il Pizzo Cengalo è crollato mercoledì mattina, causando lo sfollamento di un centinaio di persone. "Ci sono tanti escursionisti che vengono qui con la tenda in questo periodo e non è detto che in quella zona potessero esserci alcuni di loro", ha aggiunto. "Secondo me ci saranno altri movimenti nei prossimi giorni". Gli sfollati di Bondo non potranno fare ritorno nelle proprie abitazioni nemmeno oggi, giovedì. In paese non vi è elettricità e acqua. Intanto la parte bassa della valle è di nuovo collegata, seppur parzialmente, con quella alta. La strada vecchia è stata riaperta questa mattina alle 7.00 a senso alternato.

La situazione nella notte è stata tranquilla, ha confermato il forestale Andrea Giovanoli. La colata di fango si è fermata e non ci sono state ulteriori frane. Sul fronte dei lavori, infine, serve il via libera delle autorità competenti per poter iniziare a ripristinare la zona. La situazione resta infatti ancora precaria. Maggiori dettagli e aggiornamenti potranno essere forniti a fine mattinata, dopo la riunione del comando di crisi per le 10.00.

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