Immagine d'archivio (©Tipress)

Funzionario DSS, via libera alla CPI

Lo ha deciso la Commissione della gestione: dovrà far luce su eventuali responsabilità all’interno dell’amministrazione cantonale e del Governo

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La Commissione della gestione ha dato il via libera alla Commissione parlamentare d’inchiesta (CPI) sul caso che riguarda l’ex funzionario del Dipartimento Sanità e Socialità condannato un anno e mezzo fa per coazione sessuale.

Martedì mattina è stato infatti firmato il rapporto che verrà sottoposto a settembre al plenum del Gran Consiglio. Tutti i partiti hanno firmato il rapporto tranne il PLR che farà comunque parte della commissione parlamentare d'inchiesta.

La Commissione avrà a disposizione 80'000 franchi, sarà composta da 7 membri e dovrebbe concludere i suoi lavori entro il febbraio del 2021. Dovrà far luce su eventuali responsabilità all’interno dell’amministrazione cantonale e del Governo all’epoca dei fatti che, ricordiamo, risalgono all’inizio degli anni 2000.

Fissata la data del processo di appello

Il lato giudiziario della questione non è ancora chiuso. Il funzionario aveva infatti impugnato la sentenza di condanna e il processo di appello si terrà il prossimo 8 ottobre, presieduto dalla giudice Giovanna Roggero-Will.

Luce verde alla CPI

Luce verde alla CPI

Il Quotidiano di martedì 07.07.2020

 
CSI/Red. MM
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