Dopo IPUS a Chiasso, Unipolisi a Disentis (Tipress)

"Hanno agito in buona fede"

Gli avvocati difensori dei due ex titolari della IPUS chiedono che vengano prosciolti dai reati principali

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

“Hanno sempre agito nell’interesse degli studenti e vanno prosciolti dai reati principali di ripetuta truffa aggravata e ripetuta amministrazione infedele qualificata”. È quanto sostenuto dagli avvocati difensori dei due ex titolari della IPUS in aula nel pomeriggio di mercoledì.

Il legale dell’ex segretaria dell’istituto ha chiesto una pena che va dai 10 mesi di detenzione ad un massimo di 24, in entrambi i casi sospesi. Per l’uomo la difesa chiede una pena pecuniaria o nella peggiore delle ipotesi una pena contenuta nei 24 mesi.

L’accusa - lo ricordiamo - ha chiesto invece che il 63enne venga condannato a 3 anni e 10 mesi di detenzione e la 48enne a tre.

IPUS, parlano accusa e difesa

IPUS, parlano accusa e difesa

Il Quotidiano di mercoledì 31.10.2018

 
CSI/YR
Condividi