Vista aerea di Melano (ti-press)

I lavori sulla A2 fanno discutere

Raccolte oltre 1'000 firme contro la terza corsia. Melano scrive a Sommaruga: "Siamo favorevoli al progetto, ma servono miglioramenti"

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La terza corsia dinamica sull'A2 tra Lugano e Mendriso non fa l'unanimità, è noto. A Melano un gruppo di cittadini ha lanciato una petizione per chiedere a Berna di respingere il progetto di competenza federale, e in pochi giorni sono già state raccolte oltre mille firme.

"Aumentare la capacità di questa strada, secondo le riflessioni degli abitanti, significa più traffico e più fastidi", ha spiegato ai microfoni della RSI Marzio Proietti, uno dei promotori della petizione. Oltre all'impatto finale sul territorio, si temono disagi legati al lungo cantiere: si stima dal 2030 al 2040. "Pensando agli interventi attuali e futuri, autostrada Alptransit e mezzi pubblici, è necessario che ci sia un coordinamento - prosegue Proietti - Va veramente fatto un discorso più globale di pianificazione e di progettazione, sia territoriale che legato al traffico".

Le osservazioni del Municipio di Melano

Il Municipio di Melano non condivide le ragioni della petizione: "Dire 'no' a priori ci sembra un'incoerenza - spiega il sindaco Daniele Maffei - "È chiaro però che sono possibili dei miglioramenti rispetto al progetto".

Martedì si è inoltre appreso che il Municipio ha scritto il 19 gennaio alla consigliera federale Simonetta Sommaruga invitandola a venire a Melano per il Primo di agosto ed esponendo le preoccupazioni della popolazione per l'impatto che le opere stradali e ferroviarie avranno per il comune. "Per Bissone e per Maroggia ci sono dei miglioramenti indiscutibili - prosegue Maffei - Melano sarà invece un po' penalizzata".

Viene tra le altre cose ribadita la necessità di fare in modo che la galleria autostradale non si fermi a Maroggia ma continui fin dopo Melano. O ancora: sul fronte Alptransit, di prevedere la porta sud della galleria a Bissone.

Un progetto da 2 miliardi

Il progetto costerà quasi 2 miliardi di franchi e prevede di sfruttare la corsia di emergenza come terza corsia dinamica durante le ore di punta, con un corollario di opere e adeguamenti. Il progetto è ora in fase di consultazione: entro il 15 marzo i comuni interessati dovranno dire la loro al cantone, che a sua volta dovrà poi rispondere alla Confederazione.

CSI/Bleff
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