Il mercato interno prevalente, ma si guarda anche ai paesi vicini (tipress)

I ponti sono andati bene

Sorride il turismo ticinese, anche per l'estate premesse positive - Per le prenotazioni si delineano chiare tendenze

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Gli operatori turistici ticinesi hanno di che sorridere, i ponti dell'Ascensione - 10 giorni fa - e di Pentecoste - che si conclude oggi, lunedì - sono andati bene. L'occupazione negli alberghi è stata elevata e ha contribuito all'ottimismo in vista della stagione calda, anche se si fa strada la tendenza a prenotare all'ultimo minuto negli alberghi. Per gli appartamenti, invece, ci si muove con largo anticipo, anche sei o sette mesi, per avere certezze.

Secondo Juri Clericetti, dell'organizzazione turistica di Bellinzonese e Valli, "l'estate 2021 sarà molto simile se non migliore di quella del 2020, perché il nostro mercato interno, svizzero romando e svizzero tedesco, non potrà ancora andare all'estero o non si sentirà sicuro".

Nel Locarnese - dice Massimo Perucchi vicepresidente e responsabile per il Sopraceneri di Hotellerie Suisse Ticino - l'Ascensione è andata leggermente meglio della Pentecoste. Oltre ai tempi delle riservazioni, sottolinea anche la loro durata, ora molto aumentata: se prima il turista si fermava per due o tre giorni, ora si arriva a cinque, sette o persino dieci. A conferma dell'accresciuta prudenza, però, "non si acquistano più le camere non rimborsabili, che costano un po' meno ma vanno pagate subito".

Del buon andamento dei weekend prolungati hanno approfittato anche i ristoranti, anche se ancora fortemente dipendenti dalla meteo. "L'inizio di stagione promette molto molto bene", afferma Michele Unternährer, presidente di GastroLugano, "facciamo numeri importanti che non vedevamo da anni". Chiusi in questo periodo lo scorso anno, infine, anche i campeggi hanno conosciuto un vero e proprio boom.

CSI 18.00 del 24.05.2021 L'intervista di Luca Berti a Simone Patelli, presidente di Ticino Turismo
CSI 18.00 del 24.05.2021 L'intervista di Luca Berti a Simone Patelli, presidente di Ticino Turismo

Cosa cambia con le frontiere riaperte

Il 2020 ha fatto scoprire il Ticino a molti, soprattutto giovani e romandi, ora si torna a una certa normalità e Ticino Turismo guarda di nuovo alle zone limitrofe, come Francia e Germania, ma senza dimenticare il mercato interno, conferma il presidente Simone Patelli. La riapertura delle frontiere invoglierà però nel contempo gli svizzeri a "riassaporare il mare". Dovrebbe tornare, "anche se la forma definitiva non è ancora stata approvata", la promozione Vivi il tuo Ticino nata lo scorso anno dalla collaborazione con Cantone e BancaStato. "Partirà probabilmente dopo l'estate", afferma Patelli.

Tanti turisti per Pentecoste

Tanti turisti per Pentecoste

Il Quotidiano di lunedì 24.05.2021

 
CSI/pon
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