La struttura alberghiera è chiusa dal 2006 (Digitalfoto Ti-Press/Carlo Reguzzi 2003)

Il Grand Hotel ad Artisa

Progettata una struttura alberghiera moderna con spa e sale ad uso congressuale. Artioli: "Credo in Locarno". Gianoni: "Un miracolo"

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Artisa si è assicurata l’acquisizione del Grand Hotel Locarno. Lo comunica il gruppo luganese diretto da Stefano Artioli. "Sono almeno tre anni che siamo in ballo. E ora il progetto è maturo. Vogliamo far crescere l’immagine turistica della città. Io credo in Locarno: nei prossimi 10/15 anni può imporsi turisticamente a livello nazionale", dice l'imprenditore ticinese alla RSI.

Progettato da Francesco Galli e costruito fra il 1874 e il 1876, il Grand Hotel di Locarno è un bene culturale protetto di interesse cantonale. Il progetto - comunica Artisa - "prevede il recupero del Grand Hotel quale moderna struttura alberghiera in grado di essere attrattiva durante tutto il periodo dell’anno, grazie ai suoi contenuti rinnovati, ad un’offerta eno-gastronomica che promuova il territorio, ad un centro spa e sale ad uso congressuale".

"Al momento non possiamo dare indicazioni sull'ammontare dell'investimento", afferma Niccolò Meroni di Artisa. "I lavori - prosegue - dureranno 2 anni dall'ottenimento della licenza". Il progetto dovrebbe generare un centinaio di nuovi posti di lavoro.

"E' un miracolo", è infine il commento di uno dei proprietari dello stabile, l'avvocato bellinzonese Franco Gianoni, che nel corso degli anni ha visto innumerevoli progetti di rilancio non concretizzarsi.

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Joe Pieracci
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