Il Ticino fuori dall'eccezionalità

Simonetta Sommaruga in visita a Bellinzona: riaprire parzialmente si può perché la situazione è completamente cambiata

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Il periodo che ha visto il Ticino muoversi in situazione di eccezionalità rispetto al resto della Svizzera è finito. Formalmente si concluderà domenica sera alla scadenza della finestra di crisi, ma il passaggio dalla gestione dipendente in primo luogo dalle decisioni del Consiglio di Stato a quella diretta da Berna è avvenuto sabato pomeriggio con la visita della presidente della Confederazione.

"Lunedì la vita tornerà un po’ alla normalità, godiamoci ogni piccolo passo insieme", ha detto di Simonetta Sommaruga durante la conferenza stampa che si è tenuta a Palazzo delle Orsoline, riferendosi ai prossimi allentamenti delle misure restrittive.

Simonetta Sommaruga e il Consiglio di Stato ticinese accolti al nuovo centro pacchi di Cadenazzo dal direttore della Posta Roberto Cirillo
Simonetta Sommaruga e il Consiglio di Stato ticinese accolti al nuovo centro pacchi di Cadenazzo dal direttore della Posta Roberto Cirillo (RSI)

La presidente della Confederazione ha visitato per la prima volta il Ticino da quando è scoppiata l'emergenza coronavirus. Al centro della sua trasferta, dopo una visita al nuovo centro pacchi di Cadenazzo dove ha ringraziato i dipendenti e reso omaggio a tutti coloro che sono impegnati al fronte in impieghi che non godono di visibilità ma indispensabili, c'è stato il tema del turismo. "Non vediamo l'ora di tornare in Ticino", ha dichiarato la consigliera federale, aggiungendo: "Aspettiamo il vostro segnale". Segnale che di fatto è già stato dato dal presidente del Consiglio di Stato Christian Vitta, il quale, rivolgendosi agli "amici confederati" ha detto che il Ticino è pronto ad accoglierli "in sicurezza e con affetto". Sulle questioni ancora aperte, quali l'apertura di campeggi e impianti di risalita, però, non sono stati forniti dettagli.

Per quanto riguarda le scuole, tema delicato che in Ticino sta facendo discutere, la consigliera federale ha osservato che "in tutta la Svizzera c'è voglia di riaprirle", ricordando però che a ciascun cantone è stato dato margine per fare "ciò che è meglio per il singolo cantone". A questo proposito, Vitta ha ricordato che in Ticino si tornerà in aula con regole più stringenti rispetto ad altri cantoni.

Infine, per quanto riguarda il rischio di una seconda ondata di contagi, la presidente della Confederazione ha assicurato che in questo caso "la reazione non sarebbe quella di chiudere tutto", dal momento che sono stati aumentati i posti in terapia intensiva e che le future strategie permetteranno di mappare i singoli casi e ricostruire la catena dei contatti.

Simonetta Sommaruga in Ticino

Simonetta Sommaruga in Ticino

Il Quotidiano di sabato 02.05.2020

 
e.b/Diem/mpe
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