Il Vescovo Valerio Lazzeri spiega le dimissioni

La Conferenza stampa della Diocesi di Lugano

Mons. Valerio Lazzeri nell'ultima apparizione da Vescovo di Lugano. (TiPress)

Il Vescovo Lazzeri si è dimesso

Ufficializzato il cambio alla testa della Diocesi di Lugano - Alain de Raemy Amministratore apostolico

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Le dimissioni di mons. Valerio Lazzeri sono effettive e sono state accolte da Papa Francesco. Il Vaticano le ha pubblicate nel suo bollettino ufficiale in contemporanea alla conferenza convocata per le 12 a Palazzo vescovile a Lugano. "Sono consapevole del peso e dello smarrimento che la mia decisione non mancherà di provocare. A tutti chiedo perdono", ha esordito il Vescovo Lazzeri.

Il Vescovo Valerio Lazzeri spiega le dimissioni

Il Vescovo Valerio Lazzeri spiega le dimissioni

La Conferenza stampa della Diocesi di Lugano

 

"Soprattutto negli ultimi due anni è andata crescendo dentro di me una fatica interiore. Lo sforzo e la continua tensione che mi poneva il ruolo di vescovo, mi ha portato sempre più lontano da ciò che sono. Non riesco più a immaginarmi nella posizione che ho cercato con tutto il cuore di fare mia. Non riesco più a interpretare il ruolo di vescovo di Lugano. Dopo un lungo discernimento, ho ritenuto necessario per il maggior bene della diocesi rimettere nelle mani del Santo Padre il mandato che mi aveva affidato", ha aggiunto Lazzeri, la voce rotta dall'emozione.

"Vi chiedo perdono per le mie mancanze e le mie inadempienze. Non smetterò mai di rendere grazie per la testimonianza di fede che mi avete dato". "Non rompo il mio legame col Ticino, da ora la mia presenza diventerà particolarmente discreta e riservata".

L'Amministratore apostolico Alain de Raemy.
L'Amministratore apostolico Alain de Raemy. (TiPress)

Presente alla conferenza stampa il Vescovo ausiliare di Friborgo, Losanna e Ginevra, indicato da giorni come possibile Amministratore apostolico Alain de Raemy. Una conferma giunta da Papa Francesco per voce del Nunzio apostolico Martin Krebs. De Raemy si trasferisce da subito da Friborgo a Lugano: "Sono qui in questa terra e voglio essere con voi fino in fondo alla valle più lontana. Voglio conoscere tutte le nostre realtà: sono qui per ascoltare, capire, far risuonare un'armonia musicale, per arrivare alla scelta del capotavola ideale che sappia valorizzare tutti i nostri carismi", ha detto de Raemy annunciando una visita a tutte le parrocchie e l'impegno a imparare un po' di dialetto e il rito ambrosiano presente in diverse regioni della Diocesi di Lugano.
Alain de Raemy ha svelato che il Nunzio lo ha contattato già alcune settimane fa per informarlo delle dimissioni di Lazzeri e dell'intenzione del Papa di scegliere lui come Amministratore apostolico; manterrà inoltre la carica esistente, senza però esercitarla attivamente nella Diocesi di provenienza.

Il primo intervento di mons. Alain de Raemy

Il primo intervento di mons. Alain de Raemy

La Conferenza stampa della Diocesi di Lugano

Classe 1959, de Raemy è figlio di padre friborghese e madre vallesana; è nato a Barcellona dove è cresciuto fino al 1974, In seguito ha seguito gli studi dai Benedettini a Engelberg, studia teologia a Friborgo ed entra nel seminario diocesano. Ordinato sacerdote nel 1986, ha proseguito gli studi a Roma ed è stato cappellano della Guardia svizzera pontificia. Dal 2013 è Vescovo ausiliare; in seno alla Conferenza episcopale svizzera, è responsabile dei dicasteri giovani, media e presidente della commissione per il dialogo con i Musulmani.

Ordinato vescovo il 7 dicembre del 2013, mons. Lazzeri - 59 anni - lascia quindi la guida della Diocesi di Lugano dopo nove anni, diventando così il terzo vescovo emerito in Ticino. Lo sono già infatti il suo predecessore Pier Giacomo Grampa e Ernesto Togni, che lasciò l'incarico nel 1985 restando come Amministratore apostolico fino all'anno seguente.

Valerio Lazzeri il giorno della sua ordinazione a Vescovo, il 7 dicembre 2013.
Valerio Lazzeri il giorno della sua ordinazione a Vescovo, il 7 dicembre 2013. (archivio Ti-Press)

La decisione di mons. Lazzeri è arrivata dopo anni intensi di lavoro e molte sfide sul suo cammino, a partire dalla chiusura del Giornale del Popolo sino ad alcuni scandali che hanno riguardato i membri del presbiterio. Problemi ma anche traguardi raggiunti: l'ultimo è il grande incontro dei preti diocesani, o la chiusura del percorso diocesano del Sinodo che consegnerà a Roma la visione della Chiesa ticinese.

 
Antonio Civile
Condividi