Franco Citterio presiede l'associazione bancaria ticinese
Franco Citterio presiede l'associazione bancaria ticinese (© Ti-Press / Francesca Agosta/Pablo Gianinazzi)

"Il brand BSI sparirà"

Franco Citterio: "L'immagine della piazza finanziaria soffre per casi come questo"

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"Tutta l'immagine della piazza ticinese e anche svizzera ne soffre, perché sono titoli che rimbalzano anche su giornali internazionali": Franco Citterio, direttore dell'Associazione bancaria ticinese, commenta così la notizia dell'inchiesta aperta nei confronti della BSI da parte del Ministero pubblico della Confederazione, in relazione alle operazioni con un fondo malese.

Contemporaneamente arriva il via libera della FINMA all'acquisizione dell'istituto ticinese da parte della EFG International. A una condizione: la BSI dovrà essere integrata completamente entro un anno e poi sciolta. "Questo sicuramente fa male", afferma Citterio, perché una banca dalla storia ultracentenaria e per il quale la politica voleva che il centro direzionale restasse in Ticino, è di fatto destinata a scomparire: "se in un primo tempo si sperava che il nome rimanesse, con questa decisione si dice chiaramente che il brand BSI dovrà sparire, un segno importante del passato" che se ne va. Clienti e impiegati saranno trasferiti. Eventuali multe e sanzioni penali verranno dedotte dal prezzo d'acquisto, ma EFG era comunque già a conoscenza dei comportamenti errati della BSI, ha spiegato il numero uno della FINMA Mark Branson.

pon/RG

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