Piante abbattute dal vento (Rescue Media)

Il favonio scalda e fa danni

A Locarno superati i 30 gradi. Alberi caduti sulle strade in Mesolcina a causa della violenza delle raffiche. Risalite al Monte Tamaro bloccate

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Il favonio era atteso ed è arrivato. Mercoledì ha portato con sé temperature decisamente anomale per la stagione. A Locarno Monti si sono superati i 30 gradi attorno alle 13, a Grono ce n'erano 28,3 come a Lugano, a Cevio oltre 27, a Piotta poco meno di 20, a San Bernardino 15 e sul Passo del Bernina 8,5 (a 2'260 metri).

Effetto favonio
Effetto favonio (@MeteoSvizzera)

Ma il vento ha pure provocato anche alcuni danni. La violenza delle raffiche nelle valli superiori della Svizzera italiana ha causato la caduta di alcuni alberi con conseguenze anche per la circolazione.

 

La situazione sta causando difficoltà anche all'esercizio della funivia del Monte Tamaro. Le risalite sono bloccate e i gestori si stanno preoccupando di far scendere in sicurezza chi aveva raggiunto la vetta in mattinata.

Particolarmente colpita dal fenomeno destinato a proseguire fino a giovedì sera la Mesolcina dove il vento a partire dalle 12 ha cominciato a soffiare sempre più forte. Alle 13 a San Bernardino (stando dai dati registrati dalle stazioni di rilevamento di MeteoSvizzera) si sono avute raffiche anche oltre i 110 chilometri orari.

 

La circolazione è stata temporaneamente interrotta sulla cantonale tra Cama e Lostallo, ma pure sull’autostrada tra Lostallo e Mesocco dove alcune piante sono finite sulla carreggiata costringendo gli addetti alla chiusura dell’A13 in direzione nord per circa un'ora.

Preoccupano gli incendi: fiamme sopra Giubiasco

 

A preoccupare in questo frangente sono gli incendi e la difficoltà di gestirli data la perdurante siccità e il vento. Uno è scoppiato mercoledì pomeriggio nella zona di Scarpapè, sopra Giubiasco.

Diem/WytA
Condividi