Shmuel Peleg rinviato a giudizio per il sequestro del nipotino
Shmuel Peleg rinviato a giudizio per il sequestro del nipotino (Keystone)

Il nonno di Eitan verso il processo

La Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio di Shmuel Peleg. È accusato di sequestro aggravato. Portò il nipotino in Israele con un volo da Agno

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La Procura di Pavia ha chiesto il rinvio a giudizio di Shmuel Peleg, il nonno del piccolo Eitan, l'unico sopravvissuto della tragedia del Mottarone (Stresa). Assieme al suo autista, è accusato di sequestro aggravato di minore, sottrazione di minore all’estero e appropriazione indebita.

L’11 settembre 2021 Peleg e l’autista portarono via il piccolo, che aveva sei anni, “prelevandolo dal domicilio stabilito dall’Autorità giudiziaria italiana” a Travacò Siccomario (Pavia).

Con “un piano premeditato e organizzato”, privando il minore della “libertà personale”, come si legge nel rinvio, Eitan “contro la volontà della persona che ne aveva la custodia” venne portato in Israele con un volo privato dall’aeroporto di Lugano-Agno.

Peleg e l’autista sono anche accusati di essersi appropriati del passaporto israeliano del bimbo, "senza restituirlo" alla zia Aya, la tutrice.

Dopo una battaglia giudiziaria a Tel Aviv i giudici israeliani avevano disposto il rientro del bambino in Italia.

 
ATS/Spi
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