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Imposta di circolazione: ecco come verrà calcolata

Due formule distinte a dipendenza dell’etichetta energia del veicolo – Introdotto anche un coefficiente di moltiplicazione, non previsto dall’iniziativa

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Il Consiglio di Stato ha reso noto oggi, mercoledì, le nuove basi di calcolo per l’imposta di circolazione, da applicare dal 1° gennaio 2023 dopo che l’iniziativa "Per un’imposta di circolazione più equa" è stata approvata in votazione popolare lo scorso ottobre.

Imposta di circolazione, formula corretta

Imposta di circolazione, formula corretta

Il Quotidiano di mercoledì 16.11.2022

Il calcolo è differenziato in base ai cicli di omologazione utilizzati. I veicoli più vecchi si basano sul cosiddetto NEDC mentre quelli più recenti sul WLTP, introdotto gradualmente a partire dal 2018, che è molto più aderente alla realtà. In entrambi i casi si applica una tassa base di 120 franchi, aggiungendo poi un importo calcolato in base a quanto inquina il veicolo.

Il Governo, con il suo decreto urgente, ha però preso anche una decisione politica: i risultati che scaturiscono dalle due formule – sia in base al NDEC sia in base al WLTP – devono essere moltiplicati per 1,127, questo – ha spiegato Norman Gobbi, direttore del Dipartimento delle istituzioni – per garantire “parità di trattamento”. Un coefficiente che tuttavia non era previsto nell’iniziativa, ma introdotto dall’Esecutivo anche per evitare un crollo delle entrate. Con questo calcolo, infatti, il gettito fiscale diminuirà. Tuttavia, ha sostenuto ancora Gobbi, “l’obiettivo di una generale diminuzione dell’imposta di circolazione viene mantenuto”.

Applicando il coefficiente di moltiplicazione previsto dal Governo la tassa di circolazioni minima (quella per i veicoli meno inquinanti) ammonterà a 135.25 franchi. Una proposta che non soddisfa gli iniziativisti che promettono battaglia in Gran Consiglio affinché si rispetti la volontà popolare. Il 30 ottobre la maggioranza dei ticinesi si era espressa a favore di un testo che prevedeva una tassa mini di 120 franchi, come sottolineato alla RSI dal deputato del Centro Marco Passalia.

 
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