Debiti milionari (Ti-Press)

Impresario in manette

L’uomo, attivo nel Bellinzonese, è accusato di illeciti per una decina di milioni. Avrebbe ammesso le sue responsabilità

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Un impresario edile, attivo da anni nel Bellinzonese, è stato arrestato martedì. Le accuse principali ipotizzate nei suoi confronti sono quelle di truffa, appropriazione indebita, amministrazione infedele, falsità in documenti e bancarotta fraudolenta.

Il cittadino italiano avrebbe accumulato debiti per qualcosa come circa 10 milioni di franchi (fermo restando che nel calcolare il buco effettivo occorrerà tener conto del valore dei suoi beni immobiliari). Si parla soprattutto di impegni con le banche. Prestiti ipotecari non onorati, nel quadro di una situazione deterioratasi con il trascorrere del tempo.

Trovatosi in difficoltà, l’uomo avrebbe cercato cioè di tamponare le falle ricorrendo al classico “buco tappa buco”. Di qui gli illeciti legati alle sue società, e il caos contabile che ne è seguito.

In settimana – come detto – sono scattate le manette. Venerdì pomeriggio il giudice dei provvedimenti coercitivi Paolo Bordoli ha ordinato la carcerazione preventiva dell’impresario, che dovrà rimanere dietro le sbarre almeno per i prossimi tre mesi.

Lui avrebbe già ammesso le sue responsabilità, ma l’inchiesta è comunque tutt’altro che chiusa. Gli inquirenti, coordinati dal procuratore pubblico Daniele Galliano, dovranno ora ricostruire l’intero quadro, e non sono da escludere ulteriori sviluppi.

 
Francesco Lepori
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