Da settimana scorsa le regole per frequentare le palestre in Svizzera si sono fatte più restrittive con l'addio al 3G: nei centri fitness può entrare solo chi è vaccinato o guarito, ma sta poi alle strutture decidere se far portare la mascherina ai clienti applicando il 2G o se invece optare per il 2G+.
Una scelta a cui sono state chiamate anche le palestre ticinesi, come le due in cui è andato a curiosare Il Quotidiano. "Abbiamo scelto il 2G, che è il male minore, avremmo dovuto dire no a troppe persone" afferma Andrea Ferrari, istruttore alla Top5. Analoga la scelta effettuata dalla Quality: "Era impossibile per noi controllare tutti - spiega il titolare Paolo Medolago - sarebbe stato difficilissimo il controllo dei tamponi negativi".
E i clienti come la prendono? C'è chi rinuncia ad andare a fare esercizio perché non vuole allenarsi con la mascherina e spera che il 24 gennaio si possa tornare senza mascherina e chi invece è comunque contento delle nuove norme malgrado qualche timore.
"Chi può viene e continua a fare attività" sottolinea Ferrari notando però d'altro canto già "un calo di chi vuole stipulare un nuovo abbonamento, perché questo yo-yo con le norme non aiuta".





