Il fiume minaccia il Centro Breggia a Balerna
Il fiume minaccia il Centro Breggia a Balerna (©Ti-Press /Davide Agosta)

Ingenti danni nel Mendrisiotto

Il maltempo ha colpito numerose località, Breggia in particolare. Evacuato un centro commerciale, istituito uno Stato maggiore regionale di condotta

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Il maltempo martedì ha provocato ingenti danni un po' in tutto il Mendrisiotto, la regione che negli ultimi giorni è stata più colpita dal fenomeno che sta imperversando sul Ticino e tutta la Svizzera. Danni, colate detritiche, materiali sulle strade, straripamenti, cedimenti di muri, cadute di alberi e altre situazioni di pericolo sono state segnalate soprattutto nel comune di Breggia, in varie località da Morbio Superiore in su: a Caneggio, a Sagno, a Bruzella, a Muggio ecc. La strada cantonale è stata interrotta in più punti. I cittadini sono stati invitati a non uscire di casa e ad affrontare spostamenti solo in caso di urgenza, un invito ribadito nel pomeriggio, insieme a quello ad evitare di sostare in prossimità di ponti e corsi d'acqua - perché nuovi straripamenti restano possibili, e a non avvicinarsi ad aree a rischio di frane o cadute di alberi. La situazione di allarme ha indotto le autorità cantonali a istituire per il distretto uno Stato maggiore regionale di condotta, con i rappresentanti degli enti di primo intervento.

 

Situazione di allarme al Centro Breggia

Il Breggia al Ghitello a Morbio Inferiore
Il Breggia al Ghitello a Morbio Inferiore (RSI/s.b.)

Diversi corsi d'acqua sono al limite della capacità. Il fiume Breggia si è gonfiato notevolmente: la portata a Chiasso che durante la notte era attorno ai 10 metri cubi al secondo, in breve è passata a 115 metri per poi sfiorare i 150, circa 300 volte la media mensile di luglio. Tanto che i responsabili del Centro Breggia, di fronte al rischio di esondazione hanno fatto scattare la prima misura: l'evacuazione parziale. Di concerto con la polizia cantonale si è poi proceduto alla graduale chiusura a titolo precauzionale dell'intera struttura commerciale.

Il Laveggio in piena ha portato un'enorme quantità di materiale fino alla foce a Capolago
Il Laveggio in piena ha portato un'enorme quantità di materiale fino alla foce a Capolago (©Ti-Press/Davide Agosta)

Ma ancor più impressionante è stata la crescita del Faloppia a Chiasso che, da meno di 2 metri cubi al secondo, verso le 10 è giunta a superare gli 86. L'esondazione ha portato alla momentanea chiusura della dogana di Ponte Faloppia. Anche il Laveggio si è ingrossato di una cinquantina di volte, straripando a Genestrerio. 

 

Altri allagamenti anche a Morbio Inferiore, Balerna, Coldrerio, Genestrerio, Novazzano e a Vacallo dove in Via Bellavista l’esondazione di un riale ha reso necessario la chiusura della strada ed una casa è stata travolta dall’acqua che ha invaso il seminterrato. In Via alle Cascine ha ceduto un tratto di strada prima di un ponticello. Lo stato di degrado del punto era stato oggetto di segnalazioni. Ora si dovrà intervenire perché nella carreggiata si è formata una voragine di circa un metro per due.

Via alle Cascine a Vacallo
Via alle Cascine a Vacallo

Ma sono state chiuse anche la Via Résiga tra Pobbia di Novazzano e Ponte Faloppia. A Chiasso alle 16.00 risultava ancora chiusa Via Maestri Comacini. A Capolago è stata chiusa la strada per la Residenza Generoso invasa dal materiale accumulatosi a pochi metri dalle carreggiate dell'A2 all'altezza delle "Ove", sovente teatro di colate di colate dalle pendici del Monte Generoso.

A Melano il materiale portato a valle dal riale che scende dalla Val Mulino ha intasato il passaggio sulla cantonale in zona Fornace e l'acqua si è riversata sulle carreggiate causando disagi anche lì.
 

Frane e smottamenti in Valle di Muggio
Frane e smottamenti in Valle di Muggio (rescue media)
 

I pompieri del Mendrisiotto sono stati sollecitati per un centinaio di interventi. Ad essere impegnata per far fronte alle situazioni di maggiore urgenza c'è una trentina di militi. A dar man forte sono intervenute anche alcune ditte private e gli agenti di polizia cantonali e delle comunali di Chiasso e Mendrisio. Già si sa che l'impegno proseguirà sicuramente fino alla serata di martedì.

 

I problemi di martedì mattina si sommano a quelli registrati già lunedì sera a Bissone a causa di uno smottamento. La strada tra Rovio e Arogno era invece stata chiusa per la caduti di alberi sulla carreggiata.

Coldrerio, tanta acqua in due giorni non si vedeva dal 1951

Il Ticino è la regione che negli ultimi 2 giorni ha avuto più precipitazioni di tutta la Svizzera. Le 10 stazioni meteorologiche che hanno registrato la maggiore quantità di acqua sono tutte situate nel cantone sudalpino. Il primato è stato raggiunto a Coldrerio. Alle 10 di martedì si era a 295,8 litri al metro quadrato in 48 ore con una punta di oltre 13 litri in 10 minuti. Alle 11 si è arrivati a 330,3 dei quali 174,2 in 24 ore. Tanta acqua in zona non si vedeva da tantissimo tempo. Probabilmente dall'ottobre del 1951 quando, stando alle serie storiche della stazione di Coldrerio si era arrivati a 306 litri in due giorni. Le simulazioni statistiche automatiche sul sito dell'Ufficio federale di meteorologia e climatologia portavano a prevedere che un evento di pari intensità avrebbe potuto tornare dopo più di 230 anni. Invece ne sono passati 70. E' invece ancora molto lontano il primato nazionale. Fu stabilito nel settembre 1924 a Mosogno, in valle Onsernone, dove, tra il 23 e il 24, si totalizzarono 612 litri d'acqua al metro quadrato.

 

La prima località d'Oltralpe, con 64,4 litri, è Rempen, nel cantone Svitto, dove però non piove più.

(La frana ha rischiato di travolgere un camion sulla Statale Lariana tra Nesso e Lezzeno)

La situazione è problematica anche nella fascia di confine. Nel Comasco diverse strade sono state chiuse. Sulla provinciale tra Argegno e Schignano la circolazione è bloccata per la caduta di piante e materiale. Disagi anche in Alta Valle di Intelvi (verso la Val Mara) e sulla provinciale tra Laino e Ponna. Interrotta anche la statale Lariana tra Nesso e Lezzeno dove un camion è stato sorpreso da uno smottamento. Il conducente ne è uscito fisicamente indenne, ma con un grande spavento. Pure la statale Regina è stata interrotta in più punti, a Moltrasio, Cernobbio, Brienno e Argegno. E a Brienno una frana ha causato una fuga di gas lungo la SS 340 in direzione di Argegno ed ha bloccato 50 persone all'interno delle proprie abitazioni.

 

Attimi di paura si sono vissuti in tarda mattina a Cernobbio, dove un'enorme massa d'acqua ha invaso la zona alta della località. Parte del centro è stata ricoperta da sassi, legname e terra. Una strada collinare è stata trasformata in un fiume in piena, in grado di travolgere e trascinare a valle anche i veicoli che si trovavano a circolare sulla via.

Il Ceresio si alza

L'accumularsi delle precipitazioni sta aumentare anche il livello del Lago Ceresio che in meno di due giorni è cresciuto di oltre 20 centimetri raggiungendo quota 270,52 metri. Al primo livello di guardia mancano ancora circa 4 decimetri, mentre il livello 3 (oltre il quale potrebbe provocare danni ad Agno) si situa a 271,10 mentre in città a 271,25. Intanto è aumentata la portata della Tresa che scorre verso il Maggiore. Dai 6 metri cubi al secondo della scorsa settimana è passata a circa 12, contribuendo a rallentare la cresciuta del livello del lago di Lugano.

Maltempo, una vittima e molti danni

Maltempo, una vittima e molti danni

TG 12:30 di martedì 27.07.2021

 
Diem
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