Una carovana di nomadi fa tappa in Ticino
Una carovana di nomadi fa tappa in Ticino (archivio ©Ti-Press)

Jenisch, si aspetta Armasuisse

Tre terreni dell'esercito risolverebbero la questione delle aree in Ticino, ma la risposta stenta ad arrivare

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Per risolvere la problematica delle adeguate aree di sosta e di transito per i nomadi, svizzeri che nella Confederazione sono stimati in 3’000/3'500 persone, in Ticino si sono individuati tre spazi, di proprietà di Armasuisse, che potrebbero sostituire la struttura provvisoria destinata agli jenisch elvetici situata in zona Seghezzone a Giubiasco.

Armasuisse non ha ancora rilasciato informazioni in merito all’ubicazione precisa di tali terreni, né tantomeno sui tempi utili per il cambiamento di destinazione delle aree. Intanto, la soluzione della zona in territorio di Giubiasco sembra funzionare, ma si tratta di una soluzione provvisoria. Gli jenisch svizzeri, del resto, hanno pagato una rilevante cauzione l’estate scorsa per poter utilizzare i terreni non lontani dalla golena e il sindaco di Giubiasco Andrea Bersani aveva rimarcato che i nomadi giunti nel paese si sono dimostrati corretti a tutti i livelli.

Si resta in attesa di un riscontro da parte dell’esercito , che si auspica possa giungere in tempi relativamente brevi, anche in virtù del fatto che una sentenza del Tribunale federale lo invita a mettere a disposizione i terreni di sua proprietà per i nomadi rossocrociati.

CSI/Sharon Bernardi/EnCa

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