Formazione sotto la lente
Formazione sotto la lente (©Ti-Press)

La Città dei mestieri divide

La proposta di acquisto di uno stabile a Giubiasco da parte del Governo anima la discussione nel Gran consiglio ticinese

La proposta di acquisto di parte di uno stabile a Giubiasco per installarvi in particolare la Città dei mestieri, una sorta di sportello dove giovani e adulti possano rivolgersi per ottenere informazioni su professioni e percorsi formativi, ha animato lunedì la seduta del Gran Consiglio ticinese.

Nadia Ghisolfi, in una nuova interpellanza, ha ribadito le sue perplessitàsull’iter procedurale seguito dal Governo, che ha deciso di investire 11,6 milioni di franchi per rilevare una parte di questa infrastruttura. “Si tratta di un credito importante, che sembra sia stato deliberato aggirando la legge sulle commesse pubbliche…; un grave precedente per ulteriori investimenti pubblici da parte dello Stato”, ha denunciato la parlamentare PPD che in aula ha chiosato: "Vi sono gli estremi per una denuncia per il mancato rispetto della legge sulle commesse pubbliche".

Pronta la replica di Christian Vitta, direttore del Dipartimento delle finanze ed economia: “In merito al rispetto della legge sulle commesse pubbliche, abbiamo fatto verificare la nostra procedura dal giurista del Consiglio di Stato, che è risultata conforme…; Non dobbiamo confondere l’applicazione di questa normativa alla realizzazione di un’opera, rispettivamente all’acquisto o alla locazione di spazi. Quando lo Stato loca degli spazi non fa un concorso pubblico. Quando lo Stato acquista degli spazi, non fa un concorso pubblico, a meno che non si tratti di un concorso di idee. In merito a questo progetto è bene ricordare che non c’è nessun vincolo contrattuale…;  farà stato solo la decisione finale del Gran Consiglio, che sulla questione avrà l'ultima parola”.

Considerazioni, queste, che non hanno convinto la parlamentare PPD, che nella sua replica ha ribadito: "Sono sconvolta da queste risposte…; sono propensa a chiedere una discussione generale". Discussione generale che è stata auspicata da più parti del Legislativo, ma che è stata bocciata con 51 voti contro 24, e rinviata a quando la commissione della gestione avrà approfondito il messaggio governativo.

bin

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