Discuterne non può che essere di giovamento (keystone)

La depressione si batte uniti

Il cantone lancia una campagna per superare vergogna, ignoranza e diffidenza. Oggi una persona malata in media aspetta 10 anni prima di farsi curare

I pregiudizi legati alla depressione spesso sono peggio della malattia. Può colpire chiunque, ha molte facce ma è curabile, come hanno sottolineato con forza martedì il consigliere di Stato Paolo Beltraminelli e il medico cantonale Giorgio Merlani lanciando la campagna di informazione e sensibilizzazione nell’ambito del progetto "Alleanza contro la depressione" volta anche a favorire una maggiore accettazione verso chi ne soffre.

L’obiettivo è di fare in modo che, in futuro, le persone colpite (si stima siano 7 ogni 100) non ignorino i sintomi e non aspettino in media 10 anni prima di farsi curare. Una situazione, ha fatto emergere una indagine svolta in Ticino dal Dipartimento sanità e socialità nel 2017, dovuta soprattutto alla vergogna e alla paura della reazione altrui, ma pure da conoscenze limitate sul tema (sintomi, cause, possibilità di cura, professionisti coinvolti), oltre a una certa diffidenza nei confronti delle terapie e di chi le offre.

Come ti senti davvero?

Quale primo atto concreto, nelle prossime settimane, grazie alla collaborazione con vari partner presenti sul territorio (medici, psicologi, infermieri, farmacisti, e altri professionisti) sarà distribuito l'opuscolo informativo che è possibile scaricare qui sotto. Contiene informazioni semplici e chiare sul tema. Ma vi si trova anche un semplice test. Non dà una diagnosi ma ha una funzione orientativa.

I numeri della fragilità

I numeri della fragilità

Il Quotidiano di martedì 29.01.2019

 
Diem/CSI
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