La polemica degli ambientalisti contro i grandi istituti bancari (rsi)

La previdenza è "verde"?

Le banche sono spesso accusate di non avere a cuore l'ambiente. E le casse pensioni?

Gli attivisti per il clima si sono scatenati sui social media lo scorso fine settimana contro Roger Federer e soprattutto contro uno dei suoi sponsor, il Credit Suisse, accusato di non avere a cuore i temi legati all'ambiente. Ma se le banche sono sempre più sotto pressione da parte dei sostenitori di Greta Thunberg, che ne è invece degli investitori istituzionali? La svolta green sta toccando in qualche modo anche la loro agenda?

Le casse pensioni, per esempio, amministrano una grandissima fetta del risparmio degli svizzeri: mille miliardi di franchi. "L'attenzione agli investimenti sostenibili è cresciuta molto nel tempo" assicura ai microfoni RSI Mauro Guerra, direttore della cassa pensioni di Lugano e membro dell'Associazione svizzera degli attuari. "In Svizzera il patrimonio gestito secondo criteri di sostenibilità è cresciuto negli ultimi 9 anni di circa 6 volte, e anche la cassa pensione di Lugano rivolge la massima attenzione al tema".

"Va precisato che gli investimenti sostenibili", prosegue Guerra, "sono declinati almeno su 3 pilastri: ambiente, socialità e Governo. Parlare unicamente di questione ambientale non è quindi sufficiente. Quello che per esempio fa la cassa pensione di Lugano è rivolgere l'attenzione a tutti e tre questi aspetti, attraverso i quali monitoriamo costantemente il nostro portafoglio".

"Voglio sottolineare inoltre che l'investimento sostenibile non deve essere considerato in un'ottica demagogica, perché con gli slogan non si fa impresa e, nel caso specifico nemmeno del risparmio previdenziale. Noi ci stiamo muovendo verso l'applicazione di indici di riferimento sostenibili anche perché abbiamo constatato che nel tempo ci sono benefici sul rendimento".

CSI/Bleff
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