È entrato in vigore nei giorni scorsi, il 9 febbraio, il protocollo di modifica (applicabile da inizio gennaio), che disciplina l’imposizione del telelavoro per i lavoratori frontalieri. Dall’inizio dell’anno questi ultimi possono lavorare da casa fino al 25% del tempo di lavoro annuale, senza che ciò comporti modifiche alle norme fiscali vigenti o allo status.
Il Parlamento italiano ha dato l’OK definitivo, all’unanimità, alla ratifica ed esecuzione della modifica dell’accordo con la Svizzera sui frontalieri lo scorso 18 dicembre .
Per applicare i nuovi accordi con l’Italia ma anche con la Francia (dove è consentito fino al 40% del tempo di lavoro annuale), le Camere federali hanno approvato una nuova legge federale per lo scambio di dati salariali.
La Svizzera accoglie circa 400’000 frontalieri; la maggior parte risiede in Francia (circa 230’000) o in Italia (circa 90’000).

In Ticino numero dei frontalieri stabile
Il Quotidiano 06.11.2025, 19:00




