Lo svuotamento si è reso necessario per permettere i lavori di manutenzione della diga
Lo svuotamento si è reso necessario per permettere i lavori di manutenzione della diga (tipress)

Lago di Vogorno vuoto? Occhio ai droni

Il traffico aereo in Verzasca si fa intenso ma non tutti i piloti di questi piccoli apparecchi rispettano le regole di volo, l’UFAC: “Rischio per la sicurezza”

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Lo svuotamento del bacino artificiale creato con l’edificazione della diga della Verzasca sta attirando moltissimi turisti in valle: fra questi ci sono anche diverse persone che, drone alla mano, colgono l’occasione per scattare suggestive fotografie aree che con ogni probabilità faranno il carico di like sui social network. Un traffico inusuale nei cieli verzaschesi, che ha spinto l’Ufficio federale dell’aviazione civile a pubblicare su Facebook, sul canale StaySafe dedicato all’aviazione generale, un post per ricordare le regole che anche i piloti di questi piccoli aeromobili devono rispettare.

Riemerge la Verzasca che fu

Riemerge la Verzasca che fu

Il Quotidiano di mercoledì 29.12.2021

 

Raggio di 5km dall’aerodromo cantonale

Innanzitutto, la diga e parte del lago di Vogorno si trovano nel raggio di 5 chilometri dall’aerodromo cantonale di Locarno, e per questo motivo i droni con un peso superiore a 500 grammi non possono, per legge, volare in quest’area se non sono stati esplicitamente autorizzati da Skyguide, la società che gestisce e monitora lo spazio aereo svizzero. Inoltre, ricorda l’UFAC, i droni devono volare ad almeno 100 metri dagli assembramenti di persone: un aspetto da tenere particolarmente in considerazione in questi giorni di forte presenza turistica in Valle Verzasca. Considerando la morfologia della valle (molto stretta) la ricezione del segnale GPS può rivelarsi problematica, tanto da provocare un cosiddetto “Flyaway”, ovvero l’allontanamento autonomo dell’apparecchio.

 

Anche se la regola dei 5 chilometri si rivolge ai soli droni che pesano oltre mezzo chilo, le autorità ricordano che anche quelli più leggeri devono essere mantenuti sotto contatto visivo e che devono essere pilotati in maniera responsabili, mantenendo un adeguata distanza dagli altri velivoli.

L'area
L'area "off-limits"

“Pilotare un drone implica molte responsabilità”

“Abbiamo pubblicato questo post per ricordare che il fatto di pilotare un drone implica responsabilità che vanno prese sul serio”, spiega alla RSI Antonello Laveglia, portavoce dell’UFAC, “fra chi visita in questi giorni la Valle Verzasca ci sono anche piloti di droni e alcuni, apparentemente, non hanno rispettato le regole. Questo è un problema: oltre a rischiare sanzioni, si possono provocare problemi di sicurezza con le altre attività nello spazio aereo, soprattutto per quanto riguarda i numerosi elicotteri che volano in quella zona e che usano la diga come punto di riferimento per la navigazione aerea”.  I droni, se pilotati in maniera improvvida, potrebbero anche compromettere le azioni di salvataggio della REGA, i cui elicotteri si alzano in volo proprio da Locarno.

Diga presa d'assalto

Diga presa d'assalto

Il Quotidiano di venerdì 07.01.2022

 

In merito ai problemi di sicurezza, Laveglia cita anche il precedente del 2018, quando si verificò proprio nei pressi della diga l’unica collisione per il momento registrata in Svizzera fra un drone e un elicottero: un turista fece alzare il volto il suo apparecchio in una zona vietata e a circa 1'000 metri di altitudine; il drone si schiantò contro l’elica di un elicottero costringendo il pilota a rientrare all’aerodromo di Locarno. L’incidente si risolse in danni materiali per decine di migliaia di franchi ma, ricorda Laveglia, “in questi casi il potenziale di rischio è molto alto: una collisione potrebbe anche far perdere il controllo dell’elicottero”.

Drone si scontra con elicottero

Drone si scontra con elicottero

Il Quotidiano di venerdì 25.05.2018

 
ludoC
Condividi