La corsa del franco sull'euro

Il Quotidiano di martedì 16.08.2022

L'economia ticinese fa i conti col franco forte

Martedì l'euro ha toccato un nuovo minimo storico a 0,96 - La Camera di commercio: "C'è preoccupazione, in particolare per il settore industriale"

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Non si ferma la corsa del franco svizzero, che è sempre più forte. Martedì il tasso di cambio con l'euro ha toccato un minimo storico: 0,96 franchi per un euro. Dopo l'abolizione della soglia minima nel 2015, si tratta di un nuovo record.

Tale situazione complica ulteriormente le condizioni nelle quali opera l'economia ticinese. "C'è preoccupazione, in quanto si contano realtà economiche, in particolare nel settore industriale, che sono confrontate con una forte concorrenza estera", osserva Andrea Gheri, presidente della Camera di commercio ticinese. "La produzione in Svizzera costerà sempre di più rispetto ad altre regioni nella zona euro".

"Una situazione di estrema volatilità"

Il record valutario - spiega ai microfoni della RSI Luca Soncini, docente di strategie bancarie all'Università della Svizzera italiana - è figlio della storia, che negli ultimi vent'anni vede il franco rafforzato dalla stabilità svizzera e l'euro via via indebolito dalle fragilità europee, a cui oggi si sommano la guerra in Ucraina e le tensioni geopolitiche. "Poi ci sono i cambiamenti degli ultimi mesi relativi ai tassi d'interesse e l'evoluzione dei prezzi delle materie prime: una situazione di estrema volatilità che ha fatto esplodere la funzione classica del franco forte come bene rifugio".

Secondo l'esperto, non bisogna aspettarsi interventi particolari da parte della Banca nazionale. In questo momento l'istituto si concentra infatti sull'inflazione. "Da questo punto di vista, il franco forte è un colpo di mano eccezionale per la Banca nazionale" conclude Soncini.

Quotidiano-Ascierto/Pa.St.
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