A Lugano c'è spazio per tutti (tipress)

Lidi, per ora tutto funziona

Non si riscontrano code all’entrata o resse nelle strutture balneari ticinesi, ma spesso c'è "minor sensibilità da chi arriva da Oltralpe"

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Posti prenotati, contact tracing e limite alle entrate: nelle strutture di balneazione pubbliche in Ticino le misure organizzative e di prevenzione sembrano funzionare e per ora non si registrano code o resse in riva a laghi o Piscine, anche se si nota a volte mancanza di rispetto delle regole anti-coronavirus, in particolare da parte degli ospiti provenienti da oltre San Gottardo.

“Per ora funziona” ci spiega Roberto Mazza, direttore delle strutture sportive della città di Lugano: "Questo anche grazie all’applicazione per prenotare, con l’utente che si registra e lascia i propri dati; la raccolta di informazioni vale anche per chi acquista il biglietto direttamente alla cassa”.

Durante il primo fine settimana di aperture per qualche ora c’è stato il tutto esaurito, continua Mazza, "ma ora c’è disponibilità di entrata nelle strutture balneare, tranne in quelle più piccole: Lido Riva Caccia e San Domenico hanno 100 posti, e vengono esauriti tutti i giorni".

Al lido di San Domenico i posti sono solo 100 e qui invece ogni giorno si registra il tutto esaurito
Al lido di San Domenico i posti sono solo 100 e qui invece ogni giorno si registra il tutto esaurito (tipress)

Locarno: a volte un po' di mancanza di rispetto

Il lido di Locarno, che con le regole attuali può accogliere 3’800 persone, si è organizzato un po’ diversamente: contact tracing automatico per chi è abbonato e un addetto a raccogliere i dati dei clienti occasionali. All'entrata nessuna fila, conferma il direttore Christophe Pellandini: “Avendo predisposto tre casse, non abbiamo quasi nessuna fila di attesa di più di 5 minuti; in generale la clientela si comporta bene, ma c’è qualche caso di mancanza di rispetto, soprattutto da parte di clienti provenienti da Oltralpe e anche da qualche adolescente che forse non ha la stessa percezione della situazione”.

Riaperti i lidi

Riaperti i lidi

Il Quotidiano di sabato 20.06.2020

Un problema questo purtroppo riscontrato anche nelle strutture di Lugano, gli fa eco Roberto Mazza: “I nostri bagnini sono chiamati spesso a fare quasi i poliziotti, per richiamare al rispetto delle distanze. I ticinesi le rispettano, ma riscontriamo soprattutto dagli ospiti che provengono da oltre San Gottardo una minor sensibilità”.

CSI-DD/ludoC
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