Il palazzo del Governo a Bellinzona
Il palazzo del Governo a Bellinzona (©Ti-Press )

Lingue, la posizione ticinese

Il Consiglio di Stato si muove a salvaguardia dell’insegnamento degli idiomi nazionali: "Necessari due concetti previsti in HarmoS"

Lingue nazionali a scuola, ecco la posizione ticinese. Prendendo posizione sulla proposta di intervento federale a salvaguardia dell’insegnamento delle lingue nazionali nella scuola dell’obbligo proposto dal Dipartimento federale degli interni, il Consiglio di Stato ha dato giovedì la sua preferenza alla variante più estesa della nuova norma.

Il Governo, nella sua presa di posizione, ha sottolineato la necessità che il testo "contempli esplicitamente due concetti specifici oggi previsti nel concordato HarmoS". Da un lato la deroga concessa al Ticino per quanto concerne gli anni di scolarità stabiliti per l’introduzione delle due lingue straniere. D’altro il principio secondo cui è proposta un’offerta d’insegnamento facoltativo di una terza lingua nazionale, praticamente sempre l’italiano.

joe.p.

Dal Quotidiano:

"Il plurilinguismo va rispettato"

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Il Quotidiano di giovedì 06.10.2016

 

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