La BSI occupa le prima pagine dei giornali
La BSI occupa le prima pagine dei giornali (rsi)

Lo scandalo BSI sui giornali

Diversi i commenti. Caratti: "Scampata bella". Caratto: "Si sapeva". Rossi: "Ora evitare contrapposizioni"

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Lo scandalo in cui è finita la BSI è la notizia di apertura dei quotidiani ticinesi e anche dei principali giornali nazionali. La Regione Ticino, a firma del direttore Matteo Caratti, sottolinea come la si sia "scampata bella" Caratti infatti ricorda quando, soltanto nel gennaio scorso, era sorta l’idea di unire BSI e BancaStato, con tanto di lettera d’intenti e volontà, da parte di quest’ultima, di rilevare la quota di BTG Pactual.

"Si sapeva". Vanni Caratto sul Corriere del Ticino rileva come i venti ostili alla Banca della Svizzera italiana soffiassero ormai da tempo e che la decisione della FINMA di chiuderla entro dodici mesi non sia così "sorprendente" ma fondata su basi purtroppo concrete e indiscutibili. Ma per Caratto c’è un elemento di novità basilare, ossia "l’apertura di una procedura formale da parte del Ministero pubblico della Confederazione".

Dal canto suo Sergio Rossi, professore di Economia all’Università di Friburgo, dalle colonne del Giornale del Popolo evidenzia come si debba sperare che i dirigenti della nuova "entità bancaria che nascerà dall’acquisizione di BSI sappiano trarre gli insegnamenti del caso", evitando le "contrapposizioni tra i collaboratori vicini a quanto resta della direzione dell’istituto ticinese e il personale legato a EFG". In caso contrario", ricorda Rossi, ci sarà "un ulteriore aggravio per le finanze pubbliche".

Su scala nazionale la notizia è messa in notevole evidenza oggi, mercoledì, dal Blick, che titola "BSI sprofonda nel pantano del riciclaggio di denaro", mentre il quotidiano ginevrino Le Temps pone in evidenza "BSI affondata dal suo ruolo centrale nello scandalo finanziario malaysiano".

Per il Tages Anzeiger, quello in cui è finito l’istituto ticinese è "Uno scandalo senza precedenti" e propone un'intervista all'ex procuratore Paolo Bernasconi, professore di diritto. Nel suo intervento, Bernasconi rimarca come quanto avvenuto sia "estremamente doloroso per l'economia ticinese". La Neue Zürcher Zeitung titola invece "Siamo solo all'inizio", rimarcando come "in questo scandalo siano coinvolte altre banche svizzere. E' solo una questione di tempo".

EnCa/M. Fornasier

Per saperne di più ascolta la puntata odierna di Modem dedicata alla questione

Condividi