Le finanze non brillano più
Le finanze non brillano più (©Ti-Press/Alessandro Crinari)

Lugano, sacrifici finanziari in vista

Il Municipio prevede di anticipare al 2024 l'aumento delle imposte per evitare un eccessivo deterioramento dei conti - Allo studio un'altra manovra di revisione della spesa

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Le prospettive finanziarie della città di Lugano non sono rosee. Anzi. Tanto che il Municipio prevede, da un lato, di dover varare un piano di risparmio e, dall'altro, aumentare le entrate anticipando al 2024 il passaggio del moltiplicatore d'imposta dal 77 all'80%. Questo, inoltre, dal 2025 dovrebbe passare all'85% per le persone giuridiche (le società) per bilanciare gli effetti della riduzione dell'aliquota di tassazione degli utili che farà mancare 19 milioni di franchi.

Preventivo, trovata una maggioranza

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Il Quotidiano di martedì 29.11.2022

 

La delicatezza della situazione, contraddistinta da molte incertezze dato il clima a livello internazionale ma anche su scala cantonale, emerge dal piano finanziario 2023-2026 di recente inviato al Consiglio comunale. L'evoluzione delle entrate e delle uscite, senza correttivi anche sul fronte delle spese, porterebbe il fabbisogno di imposta a superare i 300 milioni di franchi nel 2025, mentre il disavanzo passerebbe da 5 milioni previsti per il prossimo anno (grazie a 14 milioni di ricavi straordinari e alla riduzione degli ammortamenti) a oltre 40 milioni nel 2026. Una prospettiva insostenibile per l'Esecutivo dato che, come sottolineato dal Corriere del Ticino, porterebbe il capitale proprio della città a ridursi a poco più di 30 milioni, mentre i debiti a lungo termine crescerebbero di 240 milioni.

Una nuova manovra di riduzione delle spese

Aumentando il tasso fiscale comunale, Lugano dovrebbe riuscire a continuare ad incassare tramite le imposte all'incirca 270-280 milioni di franchi all'anno. Per avvicinarsi al pareggio, malgrado l'aumento delle entrate, per il Municipio sarà però inevitabile procedere anche a rivedere i costi. Alcuni passi sono già stati stabiliti: riduzioni delle massa salariale dell'1%, nessun incremento dell'organico, riduzione delle uscite per beni e servizi. Ma non basterà, avverte l'Esecutivo, annunciando che si dovrà procedere a una manovra di revisione della spesa. Sarà elaborata nel corso dei prossimi mesi e verrà presentata con il preventivo 2024. Non si ancora quali siano gli ambiti in cui si procederà ai tagli. Per il momento si parla di "una serie articolata di interventi che permettano di riportare a pareggio il conto esercizio in un periodo temporale di tre-quattro anni".

Diem
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