
Da Parigi a Lugano: una mostra per bimbi fino a due anni
Il Quotidiano 24.01.2026, 19:00
BehaghelFoiny è uno studio di design scultoreo parigino fondato dai due giovani creativi Antoine Behaghel e Alexis Foiny. Al centro della loro produzione c’è una ricerca che ridefinisce i confini della disciplina, trasformando l’oggetto da semplice elemento funzionale in un’occasione per sperimentare con forme e materia.
Il loro processo è intuitivo, spesso manuale e dialoga apertamente con saperi artigianali riletti in chiave contemporanea. Colori accesi, curve, texture e volumi costruiscono un’estetica lontana dal minimalismo ma comunque essenziale. Le creazioni si inseriscono nello spazio quotidiano occupandolo, disturbandolo e rendendolo più vibrante, più vivo. Un’attitudine che guarda al design come a una pratica scultorea, in cui identità visiva e utilizzo si intrecciano senza gerarchie prestabilite.
I primi progetti
Un momento decisivo arriva nel 2019 con Tubulures, presentato al Pavillon de l’Arsenal durante il Pli Public Workshop. Il lavoro, premiato, segna l’inizio ufficiale dello Studio e l’avvio di collaborazioni con istituzioni e gallerie internazionali, tra cui il Centre Pompidou.
È proprio il Museo parigino che, nel 2022, li invita a lavorare su un progetto dedicato alla primissima età. Una scelta inaspettata, considerando che entrambi hanno sempre lavorato con altri tipi di pubblico, ma che si inserisce perfettamente in una linea curatoriale precisa: il Pompidou coinvolge spesso designer e creativi lontani dal mondo pedagogico, privilegiando approcci sensoriali capaci di generare esperienze aperte.
La decisione di non rivolgersi a specialisti dell’infanzia ma a veri e propri artisti risponde anche alla volontà di sostenere la ricerca e la sperimentazione nel campo della creazione contemporanea.
«Quello che ci interessa è la loro tecnica, i materiali che utilizzano, il loro universo estetico. Poi costruiamo ponti con quello che sappiamo dei bebè, con quello che ci sembra interessante nel loro lavoro».
Alizée Sabouraud (Centre Pompidou)
“Tubabulures”
In questo contesto, i due giovani designer hanno sviluppano Tubabulures: un ambiente sensoriale composto da tubi di diverse grandezze, pesi, forme e spessori, pensato per essere toccato, spostato e attraversato. Più che un percorso di apprendimento tradizionale, l’installazione invita i bambini a esplorare liberamente, sperimentando la forma, la materia e il movimento in modo giocoso e diretto.
Fino al 22 marzo, Tubabulures esce dalla scena parigina e fa tappa a Lugano, al Museo in Erba. Un passaggio che conferma la capacità di BehaghelFoiny di muoversi con naturalezza tra pubblici diversi, senza mai semplificare il proprio linguaggio. Progetti come questo dimostrano quanto l’arte possa essere aperta e priva di sovrastrutture: un’occasione in cui il giudizio lascia spazio alla scoperta e all’opportunità di conoscere il mondo creativo con un approccio semplice e spontaneo.

