Prima parte della missione compiuta per Felix Keller
Prima parte della missione compiuta per Felix Keller (Keystone)

L'uomo che cura i ghiacciai

Il Morteratsch al centro di un esperimento per frenare la perdita di massa riutilizzando l'acqua di scioglimento per produrre neve artificiale - Due impianti di prova entrati in esercizio

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Il progetto avviato sul Morteratsch, nei Grigioni, per tentare di salvare i ghiacciai è sempre più realtà.

Prima che sia troppo tardi

Prima che sia troppo tardi

di Alessandra Bonzi e Simon Brazzola

 

Giovedì, hanno annunciato i suoi ideatori guidati dal glaciologo Felix Keller del Poli di Zurigo, a Diavolezza è stato messo in esercizio l'impianto di prova per dimostrare che è possibile usare l'acqua di scioglimento per creare (senza elettricità) la neve artificiale per raggiungere lo scopo di MortAlive: salvare il gigante morente.

 

La realizzazione comprende più componenti, in particolare un cosiddetto "stupa di ghiaccio" - sistema per creare ghiacciai artificiali già sperimentato sull'Himalaya - e un sistema di tubi sospesi (schneeseil) che, come un impianto di irrigazione, ricopre l'area sottostante di neve artificiale.

 

"Finché la neve è sul ghiaccio, quest'ultimo è protetto. La neve infatti riflette i raggi del sole e isola dalle calde temperature estive", sottolinea in una nota l'engadinese che dopo il Morteratsch vorrebbe soccorrere altri ghiacciai.

 

Diem/ATS
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