Il coronavirus continua a non avere un impatto negativo sul numero dei fallimenti
Il coronavirus continua a non avere un impatto negativo sul numero dei fallimenti (©Ti-Press/Carlo Reguzzi)

Meno fallimenti

Nei primi nove mesi dell'anno le imprese che hanno dovuto chiudere per insolvenza sono state 217, dunque il 28% in meno dello stesso periodo del 2019

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In Ticino si fallisce meno. La crisi del coronavirus continua a non avere ancora un impatto negativo sul numero dei fallimenti aziendali, che si confermano addirittura in netto calo, sulla scia dei provvedimenti adottati per contrastare l'epidemia.

Stando alle indicazioni odierne della società di informazioni economiche Bisnode D&B, nei primi nove mesi dell'anno le imprese che hanno dovuto chiudere per insolvenza sono state 2'760, il 21% in meno dello stesso periodo del 2019.

 

In Ticino (-28% a 217) e nei Grigioni (-42% a 34) la contrazione è stata ancora più marcata. Solo in quattro cantoni si registra un aumento: si tratta di realtà di secondo piano quali Appenzello Interno, Turgovia, Sciaffusa e Nidvaldo. Zurigo segna -15%, Basilea Città -27%, Ginevra -29%.

Per quanto riguarda i settori, le aziende più a rischio bancarotta sono quelle che lavorano nei rami del legno, della costruzione, della ristorazione, dell'artigianato e della logistica. È invece meno probabile che abbia a che fare con funzionari dell'ufficio esecuzioni chi opera nei campi dei servizi sociali e sanitari.

ats/joe.p.
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