Mobilità dolce alla frontiera

I Municipi di Gambarogno e Luino (VA) cercano soluzioni al traffico dei frontalieri aderendo ad un programma di cooperazione europeo

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Le automobili dei frontalieri che ogni giorno varcano la dogana di Dirinella sono oltre 5'000 e non accennano a diminuire. Un numero importante che ha spinto il Municipio di Gambarogno e quello di Luino a partecipare ad un progetto Interreg di mobilità dolce - su ferro e gomma - sostenuto dall'Italia per 1'745'000 euro e dalla Svizzera per 92'000 franchi.

Scopo del progetto, come spiegato dal sindaco di Gambarogno, Tiziano Ponti, è spingere l'utenza ad utilizzare il collegamento ferroviario S30 da Bellinzona a Luino, lasciando l'auto a casa.

Per fare questo Luino costruirà un parcheggio proprio nei pressi della Stazione ferroviaria internazionale, ed i frontalieri che lavorano nell'area del Gambarogno potranno usufruire di un servizio di navetta per il quale i comuni dell'area ticinese si sono già attivati, con tanto di studio sugli effetti della mobilità. Unica incognita, almeno dal lato italiano, rimangono i tempi che, tuttavia, non dovrebbero protrarsi oltre il 2021, come da progetto approvato.

sdr/d.m

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