Molino, fermi e denunce

La polizia sta esaminando i filmati per individuare gli autori dei danneggiamenti in Via Simen e in Via Capelli - Identificato un centinaio di persone

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Due fermi per accertamenti, un centinaio di persone identificate e alcune denunciate per danneggiamenti. L'attività di polizia legata agli interventi avvenuti a Lugano a partire da sabato sera su mandato delle autorità comunali per far sloggiare gli occupanti dell'ex Istituto Vanoni e sgomberare l'ex Macello non si è ancora conclusa. La posizione di diversi dei presenti tanto in Viale Cassarate quanto in Via Simen è ancora al vaglio degli inquirenti, come si apprende da un comunicato diffuso domenica pomeriggio per fare il punto a quanto avvenuto.

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A disposizione degli inquirenti vi sono diverse ore di registrazioni video, sottolinea la nota, anticipando che il materiale si trova in fase di analisi e verranno valutate eventuali denunce.

 

Gli episodi di maggiore tensione si sono verificati in Via Simen, dove un centinaio di persone verso le 18.30 ha invaso lo stabile dell'ex Istituto Vanoni occupandolo fino a notte inoltrata, e in via Capelli, sull'altro lato del Cassarate rispetto all'ex Macello, che è diventato luogo di raduno per chi contestava sgombero e demolizione. Gli autori dei vandalismi sono stati identificati e saranno denunciati al Ministero pubblico, rende noto la polizia cantonale che, nel corso della notte, è dovuta intervenire per disperdere alcuni gruppi persone a causa del ripetuto lancio di sassi e bottiglie in direzione del cordone di sicurezza posto intorno all'area dell'ex Macello. Due dei presenti sono stati fermati per accertamenti e in seguito rilasciati.

Sgomberato l'ex Macello

Sgomberato l'ex Macello

TG 12:30 di domenica 30.05.2021

 
Diem
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