L'ex Macello (Ti-Press)

Municipali di nuovo uniti sull'ex Macello

A Lugano l'Esecutivo spera nel dialogo, ma se la legge dovesse venire infranta si tornerebbe a un "muro contro muro"

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La prima riunione dell'anno del Municipio di Lugano è stata caratterizzata da una discussione "franca e a tratti accesa, ma costruttiva", così la definisce il sindaco Michele Foletti, sul tema dell'autogestione. I nodi da sciogliere sono ancora molti, ma fra i municipali si respira un'aria più compatta e di dialogo.

Foletti spiega che durante la sessione "si è ripreso quelle che erano state le decisioni formali del Municipio, in una seduta straordinaria che era stata ribadita in un comunicato stampa inviato subito ai media dopo l'evacuazione del Macello... per altro comunicato approvato all'unanimità dal Municpio. Un chiarimento che ci voleva e che ci ha permesso di fare qualche passo avanti alla ricerca di una soluzione, poiché siamo tutti consapevoli che una soluzione dobbiamo trovarla".

Il sindaco ha espresso la volontà di restituire gli oggetti che si trovano da maggio nell'ex Macello, chiedendo la possibilità di poter dialogare con i diretti interessati. "Abbiamo tentato la via del mediatore che non è stata recepita dallo CSOA, quindi speriamo che al suo interno nasca un dibattito per designare dei rappresentanti legittimati dall'assemblea, per intavolare delle discussioni con il Municipio" afferma Foletti, che ritiene il mondo autogestito molto vario e non "rappresentato solo da quelle undici o quindici persone che hanno deciso di occupare lo stabile prima di capodanno". Se gli autogestiti vorranno però proseguire con il metodo dello scontro, il Municipio non tollererà alcuna infrazione della legge e adotterà un approccio "muro contro muro".

FaDa/SEIDISERA
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